Questa volta Donald Trump e i suoi "scagnozzi" (cioè quei disgraziati quanto lui che ha nominato segretari per ricoprire - almeno nominalmente - i vari ruoli nella sua amministrazione) non hanno aggredito e preso a male parole Volodymyr Zelensky  nell'incontro che il presidente USA ha "concesso" a quello ucraino per ragguagliarlo sui contenuti del vertice in Alaska con Vladimyr Putin.

Il presidente ucraino, vestito con un abito scuro anziché con il suo solito abbigliamento militare, ha avuto a malapena la possibilità di parlare, evitando così di creare qualsiasi appiglio affinché non si ripetesse l'aggressione di alcuni mesi fa.

Come suo solito, Trump ha trasformato il faccia in uno show personale parlando - quasi sempre lui - di qualunque argomento con i giornalisti che gli ponevano le domande, tra l'altro neppur sempre collegate all'evento.

In sostanza  Trump ha detto ben poco di nuovo. Non ha nemmeno preso posizione sulla possibilità che gli Stati Uniti prendano in considerazione l'invio di truppe in Ucraina per far rispettare un accordo di pace duraturo, pur affermando che "gli Stati Uniti garantiranno all'Ucraina un'ottima protezione"!!!

A Trump è stato chiesto se intendesse garantire all'Ucraina garanzie di sicurezza e una protezione simile a quella della NATO come parte di un accordo di pace. Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che non se ne è ancora parlato, ma che "garantiremo loro un'ottima protezione e un'ottima sicurezza" a Kiev, smentendo clamorosamente le affermazioni pre-vertice di Giorgia Meloni che a chiunque ha ripetuto che il prsidente degli Stati Uniti aveva accolto sull'argomento il suggerimento avanzato dall'Italia!

A Trump è stato chiesto se abbia capito quali siano, secondo Vladimir Putin, le cause profonde della guerra. Il presidente degli Stati Uniti ha risposto affermando che la guerra finirà, ma dice di non essere sicuro quando. Sia Zelensky che Putin vogliono che la guerra finisca, ha detto Trump, aggiun gendo che  di tutte le guerre che ha fermato (!!!), pensava che quella tra Russia e Ucraina sarebbe stata "facile", ma così non è stato.

Un giornalista ha poi chiesto se ci saranno gravi conseguenze in caso di mancato cessate il fuoco. "Non credo che ci sia bisogno di un cessate il fuoco", ha risposto Trump, precisando che "potrebbe essere una buona cosa averlo", per poi aggiungere che potrebbe non essere necessario per la pace... "strategicamente", uno o l'altro Paese potrebbero non volere un cessate il fuoco.

Ricordiamo che si tratta di una inversione a U rispetto alla posizione da lui espressa prima del suo incontro con Putin della scorsa settimana. Trump, infatti, aveva dichiarato prima del vertice di venerdì di volere un cessate il fuoco "rapido", dopo aver minacciato la Russia di sanzioni economiche in caso di mancato accordo. Per mesi Trump aveva chiesto la cessazione immediata dei combattimenti e aveva minacciato la Russia di sanzioni se non avesse rispettato la richiesta.

Ma dopo il vertice in Alaska, ha inaspettatamente affermato di non aspettarsi più che Mosca accetti un cessate il fuoco. Oggi ne ha spiegato il motivo: "Strategicamente questo potrebbe rappresentare uno svantaggio per una delle due parti", ha affermato. SI tratta di musica per le orecchie di Vladimir Putin. Il leader russo ha sempre a lungo insistito sul fatto che solo un accordo di pace globale alle condizioni di Mosca dovrebbe essere raggiunto come prima cosa, seguito da un cessate il fuoco.

Sembra che Putin abbia convinto Washington che questa sia la via più rapida per porre fine alla guerra che Trump desidera con tanta urgenza. La domanda ora è fino a che punto gli Stati Uniti sono disposti a spingersi per convincere Volodymyr Zelensky ad accettare tale scelta.

Trump non ha mancato, ancora una volta, di accusare l'amministrazione Biden per la guerra, sostenendo che questa non sarebbe iniziata se lui fosse stato al potere durante l'inizio dell'invasione della Russia.

Trump ha poi ricordato che i leader europei che attendono in un'altra stanza della Casa Bianca vogliono contribuire a porre fine alla guerra e li vuole aiutare a raggiungere un accordo.

Un giornalista gli ha chiesto quale fosse il suo messaggio per il popolo ucraino e Trump ha risposto che si tratta di "persone fantastiche" che amano il loro Paese, per poi aggiungere che ama il popolo russo.


Dopo il vertice con i leader europei, Trump chiamerà Putin già in giornata: "Si aspetta la mia chiamata quando avremo finito questo incontro!"