Nella Giornata Mondiale della Menopausa, la voce delle donne merita di essere ascoltata forte e chiara: la menopausa non è una malattia, non è una fine, e soprattutto non è un percorso da vivere in silenzio o in solitudine. A ribadirlo con forza è Silvia Vaccari, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica, che richiama l’attenzione sull’ostetrica come figura cardine non solo nella nascita, ma in ogni stagione della vita femminile, compresa quella della menopausa.
Basta tabù: la menopausa è un diritto alla salute, non un problema da nascondere
In una società che pretende dalle donne eterna giovinezza ma non offre strumenti per affrontare i cambiamenti fisiologici della vita, l’ostetrica diventa presidio di libertà e consapevolezza. Il suo ruolo non si limita alla gestione dei sintomi: è promotrice di benessere, di autonomia, di educazione corporea e di autostima. La menopausa è una fase di trasformazione, sì, ma può e deve essere vissuta con dignità, benessere e pieno potere decisionale.
Un’assistenza personalizzata che mette al centro la donna, non il farmaco
Le vampate di calore, l’insonnia, l’irritabilità, la secchezza vaginale non sono solo disturbi: sono segnali di un corpo che cambia e che chiede ascolto. L’ostetrica offre consulenze mirate, approcci naturali basati su evidenze scientifiche, percorsi non invasivi che rispettano la fisiologia e i desideri della donna. Interviene anche sul pavimento pelvico – troppo spesso dimenticato dalla medicina tradizionale – restituendo forza, controllo e piacere corporeo attraverso esercizi e trattamenti specifici.
Prevenzione: l’arma più potente che abbiamo, se ci viene data
L’ostetrica è anche sentinella attiva della salute pubblica. Guida le donne verso stili di vita che proteggono ossa, cuore e mente. Promuove alimentazione equilibrata, movimento fisico, integrazione nutrizionale e valutazione dei rischi per prevenire fratture, cadute e patologie cardiovascolari – prime cause di mortalità femminile in post-menopausa. La prevenzione non è un optional: è un diritto, e l’ostetrica ne è garante.
Terapia ormonale sostitutiva? Informare, non imporre
Lungi dall’essere una mera esecutrice di protocolli, l’ostetrica accompagna la donna in un percorso di scelta consapevole. Spiega benefici, rischi, alternative terapeutiche, smantellando false credenze e restituendo potere decisionale. Nessuna imposizione, nessun giudizio: solo empowerment, conoscenza e rispetto del corpo femminile.
Educazione, ascolto, empowerment: la rivoluzione silenziosa delle ostetriche
«Le donne in menopausa oggi sono attive, lavorano, si prendono cura di figli, genitori, famiglie», sottolinea Vaccari. L’ostetrica entra in questa realtà con strumenti concreti: corsi specifici, gruppi di sostegno, percorsi di potenziamento personale. Trasforma la menopausa in una stagione di equilibrio e maturità, non di chiusura. Restituisce fiducia, rafforza l’autostima, rompe il muro del silenzio.
La menopausa non è il declino della vita femminile, ma l’inizio di una nuova autorevolezza. E l’ostetrica è l’alleata imprescindibile per vivere questa fase con dignità, salute e libertà.
Ignorare questo ruolo significa negare alle donne un diritto fondamentale. Riconoscerlo significa costruire una società più giusta, che valorizza ogni tappa dell’esistenza femminile senza discriminazioni.


