La menopausa viene spesso percepita come un punto di arrivo o come una fase di rinunce, ma il libro MENOPAUSA – I migliori anni della mia vita, della Dr.ssa Maria Teresa De Donato, Naturopata, Omeopata, propone una prospettiva diversa: trasformare perimenopausa, menopausa e post-menopausa in un periodo di maggiore consapevolezza, benessere e qualità della vita. Un messaggio che può risultare prezioso anche per le donne sopra i 60 anni, che spesso hanno già attraversato questa fase ma continuano a vivere i cambiamenti che la accompagnano.

Molte donne sopra i 60 anni potrebbero pensare che la menopausa sia una fase ormai conclusa. Perché ritiene che il suo libro possa essere ancora utile anche a loro?

Perché può aiutare le lettrici, anche quelle che potrebbero aver già superato la menopausa, a capire alcuni aspetti fondamentali e a motivarle affinché apportino, di conseguenza, i dovuti cambiamenti a livello di:

-attitudine mentale errata che potrebbero aver avuto sino ad ora e con cui potrebbero aver affrontato perimenopausa, menopausa e post-menopausa;

-presa di coscienza che l’andare in menopausa, o l’averla superata, non rappresenta la fine ma piuttosto l’inizio di una nuova fase della vita della donna che può essere altrettanto gratificante o persino più gratificante di quelle che l’hanno preceduta, SE si accetta il cambiamento, lo si abbraccia e lo si vive con serenità, gioia, naturalezza e consapevolezza di tutto ciò che possiamo ancora fare e per il quale abbiamo probabilmente anche più tempo di quanto non ne avessimo in passato;

-stile di vita (sonno, movimento, prendersi il tempo per se stesse e per coltivare i propri interessi) e alimentazione più equilibrati in armonia con le nuove esigenze che il nostro corpo, la nostra mente e la nostra psiche richiedono e i cui segnali dovremmo aver già imparato a interpretare correttamente e a seguire.   

Cosa può trovare una donna sopra i 60 anni nelle pagine del suo libro che forse non ha avuto modo di conoscere o approfondire in passato?

La chiave di accesso ad un livello superiore di consapevolezza in merito alla propria identità personale, ai propri talenti, alle proprie passioni e ai propri interessi da coltivare. La lettura e la conseguente applicazione pratica dei consigli riportati in questa mia pubblicazione mirano a un risveglio della coscienza e incentivano una metamorfosi totale, un processo di rigenerazione non solo fisico, ma anche e soprattutto psicologico e mentale.

Le donne di generazioni precedenti hanno spesso affrontato questi cambiamenti con poche informazioni e molti tabù. Quanto pesa ancora oggi questa mancanza?

Pesa ancora molto SE noi lo permettiamo e il permetterlo dipende dal nostro livello di consapevolezza o dalla sua mancanza.  Le generazioni passate – e qui mi riferisco alle donne occidentali – non avevano internet e non disponevano, quindi, di tutte le informazioni che da decenni sono a portata di un click. Oggi possiamo dire di non sapere SOLO se non ci siamo prese la briga di andarci a fare le ricerche per documentarci, per capire meglio e poter decidere, quindi, in maniera più consapevole.

Per quanto riguarda, invece, le donne delle civiltà indigene, come quelle orientali, dell’Africa e dell’America latina quanto indicato sopra non si applica a loro perché tradizionalmente la Menopausa e, quindi, l’avanzare dell’età in una donna sono state sempre interpretate come un privilegio. Questa veduta, diametralmente opposta a quella che ancora abbiamo nel mondo occidentale, ha offerto alle donne di altre civiltà un grande vantaggio: quello non solo di essere maggiormente apprezzate, ma di andare a ricoprire ruoli di leader nelle proprie comunità.  Questo è accaduto  proprio perché, nel loro caso, l’avanzare dell’età è stato visto non come un handicap o comunque come un limite ma, al contrario, come sinonimo di un livello più elevato raggiunto in quanto a ricchezza spirituale, culturale, saggezza ed esperienza acquisite di cui la comunità in generale e soprattutto le donne più giovani avrebbero potuto beneficiare.   

Nel libro lei invita a cambiare prospettiva e a vedere questa fase come una nuova avventura. Quanto può essere importante questo messaggio anche dopo i 60 anni?

Il problema non è l’età, ma piuttosto come vediamo noi stesse.  Che tipo di  linguaggio usiamo nei nostri confronti e nei confronti del nostro corpo?  Cosa ci diciamo?  Quali espressioni usiamo quando parliamo a noi stesse o di noi stesse?  Io sento spesso espressioni, che mi rattristano veramente, pronunciate da donne della mia età e, purtroppo, anche da donne che sono molto più giovani di me, espressioni del tipo “Cosa vuoi… alla mia/nostra età?”

Ma scherziamo?!  L’età non è quella che viene indicata su un documento. L’età è quella che sentiamo di avere!

Quanto incidono alimentazione e stile di vita sul benessere di una donna anche molti anni dopo la menopausa?

Sono entrambi aspetti basilari a cui dovremmo aver sempre dato importanza. Tuttavia, qualunque siano stati la nostra attitudine e il nostro conseguente comportamento in passato, abbiamo sempre la possibilità di fare un’inversione di marcia, cambiando e migliorando le nostre abitudini. Ricordiamoci che dobbiamo fare un passo alla volta, non necessariamente effettuare cambiamenti drastici ed improvvisi, a meno che la nostra situazione personale non lo richieda.

Molte donne tendono ad accettare alcuni disturbi come normali conseguenze dell’età. Quanto è importante imparare ad ascoltare il proprio corpo senza rassegnarsi?

Come ho detto in precedenza, il discorso dell’età e’ più legato alla percezione che abbiamo di noi stesse che non al numero degli anni indicato sul documento di riconoscimento. Ho degli amici, uomini e donne, che hanno superato i 90-95 anni. Continuano a viaggiare, a scrivere libri, a insegnare, a organizzare o quantomeno a partecipare a workshop e seminari, a essere ministri di culto. Sono dei veri MODELLI COMPORTAMENTALI. Dovremmo veramente prenderli come esempi da seguire. Questo non significa che non abbiano i loro “acciacchi” o problemi di salute, ma semplicemente che li affrontano, li gestiscono al meglio e, soprattutto, che non lasciano che questi interferiscano più di tanto con la loro vita e con le loro attività.

Ben inteso che ogni situazione è diversa, così come lo è ogni singolo individuo. Il punto che vogliamo evidenziare è l’importanza di partecipare attivamente alla propria salute e al proprio benessere e, nell’ambito delle proprie possibilità, cercare di fare del proprio meglio per restare attivi, partecipativi e continuare a coltivare i propri interessi, le proprie passioni.

Ascoltare il proprio corpo è assolutamente necessario, ma questo non significa rinunciare ad avere una vita piena e appagante. A 70 anni, metaforicamente parlando, potresti non poter più andare a 100 all’ora, magari devi scendere a 80; a 90-95 anni, è probabile che tu non possa più andare neanche a 60 all’ora, forse è più opportuno che tu vada a 40 all’ora. Questo non significa che tu debba rinunciare necessariamente a goderti al vita. Significa solo che devi adattarti ai cambiamenti che il tuo corpo richiede senza ‘tirare i remi in barca’, per così dire, rinunciando a vivere la tua vita.

Nel libro affronta anche benessere mentale, emotivo e sessuale. Quale di questi aspetti viene più spesso trascurato nelle donne mature?

Questi sono aspetti che variano da donna a donna, naturalmente, ma come Naturopata e Omeopata ho visto che, in linea generale, l’aspetto ‘sessualità’ è forse quello che tendenzialmente più si tende a trascurare. Spesso questo avviene perché essendoci stati drastici cambiamenti ormonali e, quindi, anche a livello fisico dopo la menopausa, invece di capire COSA fare esattamente e COME intervenire per continuare ad avere una vita sessuale ancora piena ed appagante, magari rivolgendosi a chi di competenza (Medico, Naturopata, Omeopata o altro esperto in materia di salute e benessere) si è gettata la spugna, per così dire, per ignoranza e/o negligenza o una combinazione di fattori. Anche questa situazione, comunque, può essere modificata e recuperata in qualunque momento e, con i dovuti accorgimenti, può essere ripristinato un nuovo equilibrio.    

Pensa che nella società esistano ancora pregiudizi legati alla menopausa e all’età femminile?

Sì, per i motivi che ho spiegato sopra. Innanzitutto per un discorso culturale legato soprattutto al mondo occidentale. Secondo, per quella che può essere un’errata percezione di se stessa da parte della donna.

Invece di pensare al numero degli anni indicato sul documento, alle rughe, ai capelli grigi o bianchi o ai tacchi che, forse, è meglio abbassare (andando avanti negli anni è bene evitare le cadute), iniziamo a pensare a tutto quello che avremmo voluto fare negli anni passati e che non abbiamo potuto fare a causa del lavoro a tempo pieno e delle responsabilità familiari che avevamo e riflettiamo su ciò che adesso possiamo fare per dedicare un po’ di tempo a noi stesse, al nostro benessere psico-fisico e mentale e mettiamoci all’opera!

Avremmo sempre desiderato dipingere? Disegnare? Scrivere? Lavorare a uncinetto o a ferri? Fare del giardinaggio? Cominciamo da lì, non occorre che rivoluzioniamo la nostra esistenza. Basta poco. L’importante è attivarsi, non ‘domani’, un domani che troppo spesso sembra non arrivare mai, ma OGGI. 

Non dobbiamo diventare scrittrici o giornaliste per scrivere: compriamo un bel quaderno o diario personale e iniziamo a scrivere … (questo se non preferiamo usare direttamente il PC e creare quindi documenti in Word) quello che ci viene in mente, su noi stesse o su altro. Facciamolo per noi stesse, non per qualcun altro. Ci piacciano disegno o pittura? Non è necessario frequentare corsi, magari anche costosi, tantomeno se le nostre finanze non ce lo consentono. Compriamo un color book (un libretto o opuscolo) da colorare e divertiamoci così.  Non abbiamo una casa con giardino? Possiamo fare ugualmente giardinaggio con un paio di vasi con piante o fiori da curare in un appartamento, anche piccolo.

Piano piano, un passo alla volta, cambieremo IN MEGLIO la nostra vita. Attivarci non cambia solo la vita esternamente, ma la cambia soprattutto internamente: ci rigenera da un punto di vista fisico, psichico e mentale migliorando la nostra salute e il nostro benessere e facendoci stare meglio con noi stesse, con i nostri cari, e con il mondo in generale.

Quanto può aiutare una lettura come questa a migliorare il rapporto di una donna con se stessa e con il proprio corpo?

Moltissimo! Tuttavia limitarsi a leggere questo libro non basta. Bisogna mettere in pratica i suggerimenti per poterne beneficiare.

Se dovesse spiegare a una donna sopra i 60 anni perché dovrebbe leggere MENOPAUSA – I migliori anni della mia vita, quale messaggio le darebbe?

Di pubblicazioni sulla menopausa ce ne sono a migliaia. Questo è un libro piccolo, in quanto a numero di pagine, ma con un approccio estremamente pratico al tema e di natura soprattutto motivazionale.

Il suo messaggio fondamentalmente è: Stai avendo problemi dopo la menopausa? Hai considerato l’uso di metodologie olistiche, quindi naturali, da utilizzare in alternativa alla medicina tradizionale o come complementari alle terapie che già stai seguendo? Hai tirato i remi in barca ‘accettando passivamente’ eventuali condizioni, disagi o persino problemi di salute come irreversibilmente legati alla tua età e ti sei trasformata in una vittima senza considerare che potrebbe esserci un altro modo di approcciare il tutto divenendo tu stessa artefice del tuo destino, partecipando attivamente al tuo benessere e alla tua salute fisica, mentale e psicologica?

La scelta finale sul da farsi sarà sempre la tua, ma leggendo e meditando su questa mia pubblicazione quantomeno avrai la consapevolezza delle tante possibili alternative che hai partendo proprio da un rinnovare il tuo modo di ragionare vedendo il tutto come una GRANDE OPPORTUNITÀ piuttosto che come una disgrazia.

È per questo che concludo il mio libro, ma anche questa intervista, con il mio invito: “Benvenute a bordo!”

Grazie per l’invito. È stato un piacere.

IMPORTANTE!
Le informazioni contenute nel presente articolo hanno solo scopo informativo e non sono da considerarsi assolutamente parere medico. Qualunque sia il vostro problema di salute, consultate prima il vostro medico

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