LA CASA DEL COMPADRE: Un progetto italo-peruviano per dare dignità, istruzione e futuro alle comunità più fragili
Clusone / Milano / Lima – Trasformare vecchi container in case, scuole e centri di ascolto: è questa l’idea innovativa e profondamente umanitaria di “La Casa del Compadre – Unidos por la Comunidad”, un progetto ideato da Herman Fredy Morey Trigozo, Amministratore Delegato del Morey Group, in collaborazione con la JTV Foundation, presieduta dall’imprenditrice brianzola Maria Antonia Sala.
Il progetto mira a sostenere la comunità peruviana emigrata in Italia, offrendo spazi di accoglienza, ascolto e formazione, e contemporaneamente ad aiutare le comunità più vulnerabili del Perù con strutture dedicate a orfani, ragazze madri e popolazioni rurali prive di accesso a servizi essenziali.
Un ponte tra Italia e Perù
In Italia, La Casa del Compadre si tradurrà nella creazione di Centri d’ascolto per migranti, con servizi di orientamento sanitario, legale e lavorativo, corsi di lingua e attività interculturali. In Perù, invece, i container saranno trasformati in orfanotrofi moderni, case di accoglienza per ragazze madri, unità sanitarie mobili e centri di formazione professionale.
“Ho visto con i miei occhi le difficoltà dei migranti in Italia e la sofferenza delle comunità più povere in Perù – racconta Herman Fredy Morey Trigozo –Per questo ho voluto creare un progetto capace di unire i due mondi, dando un futuro a chi troppo spesso resta invisibile. Un container abbandonato può diventare una scuola, una casa, una speranza concreta.”
Raccolte fondi e trasparenza
Per sostenere il progetto sono state lanciate diverse campagne online, tra cui una su GoFundMe, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, aziende e istituzioni. Ogni donazione viene tracciata e rendicontata, con un bilancio annuale di impatto sociale Un invito alla comunità
“La Casa del Compadre non è solo il mio sogno, è la casa di tutti – conclude Morey Trigozo –. È una rete di solidarietà che unisce l’Italia e il Perù, che trasforma la distanza in comunità. Invito chiunque creda nella dignità, nell’educazione e nella speranza a unirsi a noi: ogni contributo è un mattone di futuro.”