Incontro al Mimit, Beko annuncia pieno rispetto propri impegni sul piano industriale
Incontro di aggiornamento a Palazzo Piacentini sulla vertenza Beko Europe in Italia tra i vertici dell’azienda, le strutture del Mimit, i rappresentanti di Invitalia, le Regioni, gli enti locali e le organizzazioni sindacali, destinato a fare il punto a un anno dalla sottoscrizione dell’accordo quadro relativo al piano di trasformazione industriale in Italia dell’azienda specializzata in elettrodomestici.
Nel corso della riunione - presieduta dal Sottosegretario Fausta Bergamotto, con delega alle crisi d’impresa - l’azienda ha confermato la prosecuzione dell’attuazione del piano di trasformazione industriale in Italia, in coerenza con gli impegni sottoscritti.
Nello specifico, a un anno dalla sottoscrizione dell’accordo, emergono i primi risultati tangibili in termini di maggiore efficienza operativa, riduzione dei costi, rilancio degli investimenti e un primo significativo incremento dei volumi prodotti. Sono stati finora destinati circa 110 milioni di euro agli stabilimenti italiani, con interventi focalizzati su automazione e digitalizzazione dei processi produttivi, sul potenziamento della Ricerca e sviluppo e dell’efficienza industriale e sul rafforzamento delle iniziative di sostenibilità. Per quanto riguarda il sito di Siena, è stato confermato il proseguimento del percorso di reindustrializzazione.
“Nonostante i primi segnali di ripresa dei volumi, il mercato europeo continua a registrare una contrazione in valore, riflesso di un contesto macroeconomico incerto e di un’evoluzione dei consumi che penalizza i beni durevoli – spiega la nota di Beko Europe – A ciò si aggiunge uno scenario geopolitico complesso che contribuisce ad aumentare la volatilità e la pressione competitiva”. Tuttavia, a un anno dalla firma dell’accordo, “il piano di trasformazione industriale ha già prodotto risultati concreti in termini di ottimizzazione dei costi, efficientamento dei processi e rilancio degli investimenti. Ad oggi, circa 110 milioni di euro sono stati investiti negli stabilimenti italiani, con iniziative mirate lungo direttrici strategiche chiave: automazione e digitalizzazione dei processi produttivi attraverso l’introduzione di robotica avanzata, sistemi Agv (automatic guided vehicles) e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale; ricerca e sviluppo, con focus su elettronica, connettività ed efficienza energetica; efficienza industriale, tramite l’ottimizzazione dei processi e delle tecnologie produttive; e sostenibilità, con iniziative dedicate all’efficienza energetica e all’installazione di impianti fotovoltaici a partire dallo stabilimento di Melano”.
Il sito di Cassinetta (VA) si conferma hub europeo per gli elettrodomestici da incasso e la refrigerazione, con importanti sviluppi nell’automazione e nella logistica, nonché con il lancio di X-Lab, il nuovo laboratorio industriale dedicato alle tecnologie avanzate. Il sito di Melano (AN) evolve come hub per i piani cottura, con l’automazione delle linee produttive, la digitalizzazione dei processi e l’introduzione di sistemi logistici completamente automatizzati, mentre Comunanza (AP) registra investimenti in infrastrutture, sicurezza ed efficienza energetica, insieme a una forte attenzione all’innovazione di prodotto nel segmento del lavaggio.
Per quanto riguarda il sito di Siena “prosegue il progetto di reindustrializzazione, con un’intensa attività di scouting che ha già coinvolto oltre 150 aziende e generato approfondimenti concreti con tre progetti industriali”. A questi si affiancano investimenti in marketing e comunicazione, ulteriori rispetto a quelli previsti all’inizio dell’accordo quadro, per sostenere i volumi e rafforzare il posizionamento dei brand.
“Il tavolo di monitoraggio su Beko è un impegno verso i lavoratori, il territorio e il sistema produttivo. Difendere il lavoro e la continuità industriale è una priorità di questo governo”. Così il sottosegretario al Mimit, Fausta Bergamotto, nel corso dell’incontro di aggiornamento a Palazzo Piacentini sulla vertenza Beko Europe in Italia.