Amplifon ha messo a segno a marzo l’operazione più importante della sua storia firmando l’accordo per l’acquisizione di GN Hearing, passando così da retailer a produttore industriale: dietro questo grande passo c’è la visione dell’Amministratore Delegato Enrico Vita.
Enrico Vita disegna il futuro di Amplifon
Al suo ingresso nel 2014, Amplifon era già una società globale con un network di negozi e centri acustici in decine di Paesi, e milioni di pazienti in tutto il mondo. Il vantaggio competitivo era significativo ma la struttura era pur sempre dipendente dai produttori di dispositivi. Negli ultimi anni, il mercato è cambiato rapidamente, con gli apparecchi acustici che sono diventati sempre più sofisticati e tecnologici. Questo ha portato a una riconfigurazione nella catena del valore che rischia di trasformare i distributori in semplici canali commerciali. Per Enrico Vita, essere il miglior distributore possibile non bastava più in un simile scenario. Così, il manager ha deciso di cambiare il modello di business del Gruppo, guidandolo verso una nuova fase con l’integrazione di GN Hearing. L’obiettivo è coniugare ricerca, produzione e distribuzione per avvicinarsi al modello dei grandi player industriali del settore. Amplifon potrà contare su circa 3,3 miliardi di euro di ricavi aggregati, 830 milioni di EBITDA adjusted pro-forma aggregato, più di 20mila dipendenti, oltre 700 professionisti in ricerca e sviluppo e più di 2.800 brevetti, oltre che attività in oltre 100 Paesi.
La visione strategica di Enrico Vita
Di fronte all’evoluzione di un mercato che sta assistendo al passaggio da produttori di dispositivi a piattaforme di servizi sanitari che integrano diagnostica, telemedicina e assistenza post-vendita, Amplifon risponde dunque con la creazione di una piattaforma integrata della salute uditiva. Una strategia che, qualora dovesse dare i suoi frutti, la posizionerà al di sopra degli altri competitor. Con il controllo sia sulla tecnologia che sulla relazione diretta con i pazienti, il vantaggio competitivo sarebbe davvero difficile da eguagliare. A guidare la decisione di Enrico Vita è una prospettiva di lungo periodo. La scommessa si inserisce, infatti, in un contesto demografico che sembra favorire il settore. L’invecchiamento della popolazione mondiale porterà a una maggiore incidenza di problemi uditivi, facendo aumentare la domanda di soluzioni tecnologiche e servizi specialistici. In quest’ottica, la scelta dell’AD si rivela particolarmente strategica, anche se la risposta potrebbe non arrivare subito.

