*_©Angelo Antonio Messina
Il teatro, in tutte le sue forme e manifestazioni, è da sempre una potente macchina di riflessione e di emozione. Nel panorama culturale contemporaneo, Stivalaccio Teatro si erge come un faro di autenticità e vitalità, portando in scena “Arlecchino muto per spavento”, uno spettacolo che celebra le radici della Commedia dell'Arte e la capacità di questa tradizione di connettersi con il presente. Questa produzione, frutto di una coproduzione tra il Teatro Stabile di Bolzano, il Teatro Stabile del Veneto e il Teatro Stabile di Verona, con il generoso supporto della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e della Fondazione Teatro Civico di Schio, riporta in vita la maschera di Arlecchino in un contesto che affonda le radici nel 1716, in un periodo in cui i comici italiani, rientrati dall'esilio, si ritrovano a calcare le scene parigine.
L'ambientazione storica di “Arlecchino muto per spavento” è di grande rilevanza. Il 1716 segna un capitolo cruciale nella storia del teatro. Dopo anni di assenza, i Comici Italiani tornano a Parigi con una compagnia altamente rappresentativa, dando vita a una nuova era di interazione teatrale. Questo ritorno, reso possibile dal capocomico Luigi Riccoboni, non è solo un trionfo personale, ma una rivincita collettiva per tutti quegli artisti che hanno vissuto l’ingiustizia dell’esilio. L’introduzione di Tommaso Visentini, un Arlecchino vicentino, pur con la barriera linguistica, offre spunti di riflessione sull’adattamento e sulla continua evoluzione del teatro.
La figura di Arlecchino assume quindi un significato profondo. Non è solo un personaggio comico, ma un simbolo di resilienza culturale. La scelta di presentare Arlecchino in una forma muta è geniale: testimonia come il teatro possa superare le barriere linguistiche e comunicare l'essenza umana attraverso la gestualità e l'espressività. Gli attori di Stivalaccio Teatro, impegnati nell'interpretazione, utilizzano tecniche di recitazione, danza, canto e improvvisazione, trasformando il palco in un luogo dove la comunicazione va oltre le parole.
Un elemento distintivo di questa produzione è l’attenzione all’arte attoriale. Attraverso l'uso delle maschere, Stivalaccio Teatro riesce a esprimere le sfumature dell'animo umano. Le maschere stesse diventano protagoniste, raccontando storie senza il bisogno di dialoghi ridondanti. Il pubblico è invitato a immergersi in un gioco visivo e sonoro, dove ogni movimento e ogni gesto hanno un significato. I lazzi, le gag e le situazioni comiche si intrecciano magistralmente con momenti di profonda introspezione, creando un tessuto narrativo ricco e stratificato.
“Arlecchino muto per spavento” non è solo un omaggio alla tradizione; è anche un atto di amore verso il pubblico. La compagnia, che ha fatto del teatro popolare un manifesto della propria identità, si propone di riavvicinare gli spettatori a un'arte che può apparire distante, ma che in realtà è profondamente attuale. Siamo in un’epoca di crisi sociale e culturale, e la potenza del teatro può fungere da collante, da strumento di guarigione e di connessione. La scelta di ricostruire un legame con il pubblico, dopo un lungo periodo di isolamento, risuona come un invito a rivisitare la nostra umanità comune attraverso il filtro della risata e della commedia.
Il teatro ha sempre avuto il potere di evocare emozioni, e “Arlecchino muto per spavento” non fa eccezione. I momenti di dramma si intrecciano con quelli di leggerezza, creando un equilibrio che arricchisce l’esperienza del pubblico. In questo flusso di emozioni, il confine tra realtà e finzione si dissolve. Gli spettatori vengono trasportati in un mondo surreale, dove gli intrecci narrativi si dipanano lentamente, simili a fili sottili tra le mani abili dei protagonisti.
L’elemento della paura, presente nel titolo stesso, diventa un motore creativo che muove i personaggi e li costringe a confrontarsi con le proprie vulnerabilità. La mutità di Arlecchino non è solo una scelta stilistica, ma una metafora potente: in un mondo dominato dal rumore e dalla fretta, il silenzio diventa un modo per esplorare paure e desideri profondi. Questo richiamo alla contemplazione è una delle forze trainanti dello spettacolo, invitando il pubblico a trovare la poesia anche nelle situazioni più quotidiane.
“Arlecchino muto per spavento” di Stivalaccio Teatro è molto più di una mera rappresentazione teatrale. È un viaggio attraverso la storia, la cultura e l’emozione. Ridando vita alla Commedia dell'Arte, la compagnia non solo celebra il passato, ma lo reinterpreta per il presente, dimostrando che le tradizioni possono evolversi e rimanere rilevanti. L’arte attoriale diviene il mezzo per comunicare un messaggio universale di speranza e resilienza, un messaggio che oggi, più che mai, ci invita a ritrovare la bellezza e la poesia nei due aspetti più complessi dell’esistenza: la gioia e la paura. In questo modo, il teatro diventa un’esperienza collettiva, un luogo di incontro dove ciascuno può ritrovare una parte di sé. E così, il silenzio di Arlecchino ci parla, ci tocca, e ci ricorda dell'importanza del ritorno, non solo al teatro, ma a noi stessi e al nostro vivo essere umano.
10 | 14 febbraio
ARLECCHINO MUTO PER SPAVENTO
STIVALACCIO TEATRO
Ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni
con (in o.a.) Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Katiuscia Bonato, Pierdomenico Simone, Michele Mori, Stefano Rota, Maria Luisa Zaltron, Marco Zoppello
scenografia Alberto Nonnato
costumi Licia Lucchese
disegno luci Matteo Pozzobon e Paolo Pollo Rodighiero
maschere Stefano Perocco di Meduna
soggetto originale e regia Marco Zoppello
duelli Massimiliano Cutrera
consulenza musicale Ilaria Fantin
trucco e parrucco Carolina Cubria
assistente alla regia Francesca Botti
assistente mascheraia Tullia Dalle Carbonare
distribuzione Terry Chegia
Produzione Stivalaccio Teatro in coproduzione con Teatro Stabile di Bolzano /Teatro Stabile del Veneto / Teatro Stabile di Verona con il sostegno della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Fondazione Teatro Civico di Schio
*_©Angelo Antonio Messina
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STAGIONE 2025 | 2026
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