La Gazzetta dello Sport fa il punto sulla nomina del C.t. della Nazionale Italiana, che vede al momento in bilico il prescelto Andrea Pirlo, inserendo tra i possibili candidati anche Antonio Conte, ex tecnico del Napoli, accostato ormai da tempo alla panchina dell'Italia: "Compiuti invano due tentativi per Guardiola e Ancelotti, resterebbero in gioco i due grandi candidati della prima ora, Antonio Conte e Roberto Mancini, a lungo protagonisti di un testa a testa virtuale fino alla nomina di Paolo Maldini dt azzurro. Il giorno in cui le gerarchie dei candidati alla panchina sono cambiate. (...) Un po’ più complesso il discorso Conte. Anche per lui l’incarico di ct sarebbe l’ideale, ma di fatto non è mai stato contattato e non gli sono mancate altre offerte, soprattutto dall’Arabia Saudita. Non avrebbe detto “sì” per due milioni anche perché, nel biennio 2014-16, ne guadagnava tra quattro e cinque (grazie allo sponsor Puma) e al Napoli ha viaggiato tra otto e nove. Un punto d’incontro si sarebbe trovato. Ma poi, visto che per Guardiola non erano i soldi il problema, perché dovrebbero esserlo per Conte? La Serie A lo sosteneva e probabilmente avrebbe dato una mano per l’ingaggio. Anche per lui l’orizzonte doveva essere quadriennale. Qualcuno ha il sospetto che da parte dei suoi giocatori ci sia storicamente un margine di tolleranza non superiore a due anni, ma Conte è cambiato".