Il Gran Premio di Cina regala una giornata storica al motorsport italiano. Il diciannovenne Kimi Antonelli conquista la sua prima vittoria in Formula 1, dominando la gara di Shanghai davanti al compagno di squadra Mercedes George Russell e alla Ferrari di Lewis Hamilton, al suo primo podio in un Gran Premio con la scuderia di Maranello.

Dopo aver già scritto una pagina di storia sabato diventando il più giovane poleman della Formula 1, Antonelli ha dovuto difendersi solo nelle primissime fasi della gara. Alla partenza, infatti, Hamilton è scattato meglio dalla terza posizione riuscendo a superare entrambe le Mercedes e a prendere il comando.

Il sorpasso è però durato poco. Prima della fine del secondo giro Antonelli ha ripreso la leadership e da quel momento non ha più lasciato la testa della corsa. Il giovane pilota italiano ha mantenuto il controllo anche dopo l'unica safety car della gara, entrata in pista nelle fasi iniziali.

Nel finale Antonelli ha vissuto un attimo di tensione andando lungo alla curva 14 a quattro giri dalla fine, ma è riuscito a mantenere il comando fino alla bandiera a scacchi, chiudendo con 5,5 secondi di vantaggio su Russell e diventando il secondo vincitore più giovane nella storia della Formula 1.

Russell, vincitore della Sprint del sabato, ha concluso al secondo posto dopo una gara combattuta. Il britannico aveva perso terreno a metà corsa, rimanendo bloccato dietro alle Ferrari in lotta tra loro dopo la ripartenza della Safety Car, ma è riuscito a recuperare posizioni nel finale. Grazie al risultato mantiene comunque la leadership del campionato piloti.

Grande attenzione anche sulla Ferrari di Hamilton, che conquista il primo podio in un Gran Premio con il Cavallino. Il sette volte campione del mondo ha dovuto difendersi per gran parte della gara dal compagno di squadra Charles Leclerc, protagonista di diversi tentativi di attacco. I due si sono affiancati più volte, ma alla fine il monegasco ha chiuso quarto.

Alle loro spalle sorprende la prestazione di Oliver Bearman, quinto con la Haas dopo aver evitato un incidente nel caos del primo giro causato dal testacoda di Isack Hadjar alla curva 13.

Zona punti anche per Pierre Gasly, sesto con Alpine, seguito da Liam Lawson e dallo stesso Hadjar. Completano la top ten Carlos Sainz Jr. con la Williams e Franco Colapinto, protagonista di una gara complicata dopo essere stato mandato in testacoda da Esteban Ocon.

Appena fuori dai punti Nico Hülkenberg con Audi, davanti ad Arvid Lindblad, autore di una gara segnata da un errore alla curva 14.

Tra i ritiri spicca quello del campione del mondo Max Verstappen, costretto ad abbandonare la gara a dieci giri dal termine mentre era sesto per un problema alla sua Red Bull. Fuori anche entrambe le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll, con la vettura di Stroll ferma in pista che ha causato l'unica Safety Car.

Giornata da dimenticare invece per la McLaren campione in carica: sia Lando Norris sia Oscar Piastri non hanno nemmeno preso il via a causa di problemi elettrici alla power unit. Non sono partiti neppure Gabriel Bortoleto e Alexander Albon per guasti alle rispettive vetture.

La gara di Shanghai consegna così alla Formula 1 un nuovo protagonista: Antonelli, appena 19 anni, già capace di scrivere una pagina importante nella storia del mondiale.



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