È stato sottoscritto oggi il Protocollo d’intesa tra la Fondazione “Imprese e Competenze per il Made in Italy” e l’Associazione Marchi Storici d’Italia per la promozione e la valorizzazione del Made in Italy. Obiettivo dell’accordo – firmato dal Presidente della Fondazione, Dott. Giovanni Brugnoli, dal Presidente dell’Associazione, Ing. Massimo Caputi, e dal Vicepresidente Vicario dell’Associazione e Presidente del Gruppo Giovani dei Marchi Storici, Cav. del Lav. Dott. Armando De Nigris, al termine dell’evento di presentazione della Fondazione – è rafforzare la collaborazione tra sistema produttivo e sistema formativo: con la firma, si avvierà infatti una collaborazione strutturata finalizzata a valorizzare il patrimonio industriale italiano come leva educativa, culturale e di sviluppo per le nuove generazioni.
Tra le prime linee di intervento previste dal Protocollo – primo accordo formalmente approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione che opera sotto l’egida del Mimit – rientrano l’avvio di un Programma nazionale di viaggi di istruzione e percorsi formativi presso i Musei e le Aziende dei Marchi Storici, la collaborazione alla valorizzazione dei contenuti dell’Esposizione nazionale permanente del Made in Italy, il contributo al Premio annuale “Maestro del Made in Italy” e la partecipazione alle iniziative di orientamento del Job Tour del Made in Italy.
“La fondazione ha l’obiettivo di valorizzare le imprese e le competenze del nostro Made In Italy“ spiega il Presidente della Fondazione, Giovanni Brugnoli, “L’accordo che firmiamo con l’Associazione Marchi Storici d’Italia dà il via ad una collaborazione in cui le aziende che hanno fatto la storia e del nostro Paese e contribuito alla valorizzazione del Made in Italy entrano in contatto diretto con i giovani, per far continuare nel tempo e accrescere ancora di più il brand Italia. Diamo così ai nostri ragazzi in dote la storia e la sapienza di chi ha fatto grande l’Italia.”
"I Marchi Storici non sono soltanto imprese, ma luoghi vivi di memoria produttiva, innovazione e responsabilità sociale”, ha commentato Massimo Caputi, Presidente dell’Associazione Marchi Storici d’Italia. “Attraverso questo Protocollo intendiamo mettere al servizio dei giovani la Rete Nazionale dei Marchi Storici, un patrimonio che comprende musei d'impresa, archivi, siti produttivi e competenze che raccontano il valore autentico del Made in Italy. Crediamo che l'incontro tra sistema formativo e sistema produttivo sia una leva strategica per rafforzare orientamento, consapevolezza e occupabilità delle nuove generazioni."
Quasi la metà delle imprese italiane, infatti, fatica a coprire le posizioni ricercate. Il disallineamento tra domanda e offerta rischia di rallentare la piena operatività di settori trainanti per l'economia. Le maggiori difficoltà di reperimento dei profili si concentrano in tre comparti: Costruzioni (oltre il 60% delle posizioni); Industria metalmeccanica ed elettronica (59,2%); Servizi informatici e telecomunicazioni (51,4%). In generale, i tempi medi di reperimento si attestano a 4/5 mesi, con punte critiche che superano i sei mesi per specifici comparti manifatturieri e per l'edilizia. Un colpo grave per le nostre eccellenze. Anche per questo nasce la Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, presentata questa mattina al Mimit-Ministero delle Imprese e del Made in Italy. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il capo di Gabinetto del Mimit Federico Eichberg, il presidente della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy Giovanni Brugnoli e il presidente del Comitato Tecnico della Fondazione Pierluigi Bartolomei, a testimonianza della centralità strategica del progetto. L'obiettivo è quello di rafforzare in modo strutturale il legame tra scuole e imprese, mettendo in dialogo le eccellenze produttive italiane con il sistema formativo. Fortemente voluta dal ministro del Mimit Adolfo Urso e dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, la Fondazione nasce per consolidare il dialogo tra imprese, territorio e sistema formativo, valorizzando il made in Italy come patrimonio produttivo, culturale e identitario del Paese.

