Svolta al Mimit nella vertenza Lear Corporation, azienda americana attiva nella produzione di sistemi per sedili e componenti elettrici ed elettronici per l’industria automobilistica. In occasione del tavolo di aggiornamento tenutosi oggi al Mimit, la proprietà ha annunciato di aver ricevuto un’offerta di acquisto non vincolante, ma in esclusiva fino al 31 marzo 2026, per lo stabilimento di Grugliasco da parte di Zetronic, società del Gruppo Fulchir, impegnata nella progettazione e produzione di soluzioni meccatroniche e Smart IoT.

Nel corso dell’incontro, i vertici di Zetronic si sono presentati alle organizzazioni sindacali illustrando le linee guida del progetto industriale e manifestando la disponibilità ad acquisire tutti gli asset produttivi e ad assorbire l’intero organico dello stabilimento piemontese, pari a 368 dipendenti.

Il Mimit monitorerà questa fase delicata e darà, insieme alla Regione Piemonte, tutto il supporto necessario per accelerare la positiva conclusione di una tra le più complesse crisi aziendali determinata dalla decisione di Lear di cessare le attività a Grugliasco. Un nuovo incontro è stato fissato per l'8 aprile.

Questa notizia apre finalmente uno squarcio di sereno sui 368 lavoratori dell'azienda in crisi da tempo e che a febbraio aveva visto venire meno l'ipotesi di reindustrializzazione del sito torinese da parte di Fipa, come avevano annunciato i sindacati “Abbiamo appena appreso da Lear, Fipa e ministero delle Imprese che è venuto meno il progetto di reindustrializzazione della fabbrica di Torino”. Nel comunicato i sindacati facevo appunto riferimento all'appuntamento al Mimit per la giornata odierna, come una sorta di ultima spiaggia.

Durante l'incontro è stato presentato il piano industriale di Zetronic, realtà italiana solida e dalla storia secolare, che ha manifestato la volontà di procedere al riassorbimento progressivo di tutti i 368 lavoratori Lear. Una prospettiva che apre a una soluzione persino migliorativa rispetto all'ipotesi precedentemente valutata. Un passo importante in una vertenza complessa che la Regione Piemonte segue da tempo con grande attenzione, nella consapevolezza di quanto sia importante arrivare a una soluzione concreta per i lavoratori e per il territorio.

"Il confronto di oggi ci ha permesso di conoscere una realtà industriale solida e strutturata, che ha presentato un piano chiaro e una volontà altrettanto chiara: riassorbire progressivamente tutti i lavoratori Lear. È un segnale incoraggiante che conferma la capacità attrattiva del Piemonte e la forza del nostro tessuto produttivo. Il Piemonte ha potenzialità straordinarie e per questo auspichiamo che sempre più imprese scelgano di investire nel nostro territorio, riconoscendo il valore di un ecosistema industriale - come quello torinese e piemontese - ricco di competenze, filiere e eccellenze in settori con prospettive di crescita importanti" ha dichiarato Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte. "Dopo oltre due anni di tavoli e confronto serrato continueremo comunque a vigilare con grande attenzione affinché si arrivi alla definizione dell'accordo: la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie resta la nostra priorità".

"Per quanto di nostra competenza - prosegue Chiorino - la Regione Piemonte è pronta a dialogare con l'azienda che ha manifestato l'interesse ad acquisire lo stabilimento e a mettere in campo tutti gli strumenti di formazione e riqualificazione disponibili, così come la certificazione delle competenze laddove servisse. L'obiettivo è accompagnare i lavoratori in questo passaggio delicato e prepararli al meglio alla nuova fase produttiva". "La nostra priorità resta chiara: tutelare l'occupazione, i lavoratori e le loro famiglie, ma anche salvaguardare un patrimonio industriale e di competenze che appartiene al nostro territorio. Dietro ogni vertenza industriale ci sono persone, storie e professionalità che meritano risposte serie e prospettive di futuro" ha concluso Chiorino