Dobbiamo ancora comprendere chi ci sia realmente dietro la bomba al giornalista di Report.

A me non sembra siamo di fronte a una condotta di matrice mafiosa.

Riscontriamo, tuttavia, un giornalista lasciato solo e delegittimato dal potere politico-governativo che probabilmente ha spinto qualche squilibrato (spero sia così) a fare quel che è stato fatto stanotte a Ranucci e ai suoi familiari.

Ho partecipato anni fa alla trasmissione " Report" proprio sul tema delle mafie e posso solo dire di essermi sentito in famiglia e libero di esprimere il mio pensiero sempre.

Esprimo la mia solidarietà e la mia gratitudine a Sigfrido Ranucci per quello che fa da anni.

Continui a fare il suo lavoro sempre, costi quel che costi. La gente perbene è con lei.