Dopo l’orribile attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che ha aperto una fase di conflitto e sofferenza senza precedenti, Israele ha risposto con una reazione spropositata e inaccettabile, bombardando un territorio già devastato e lasciando morire di fame migliaia di civili innocenti, tra cui centinaia di bambini. Quello che sta avvenendo nella Striscia di Gaza non è più solo una guerra: è un crimine contro l’umanità che si consuma ogni giorno sotto gli occhi del mondo.

Nonostante le condanne a parole, le relazioni commerciali tra Italia e Israele proseguono indisturbate e in crescita, con esportazioni di prodotti alimentari, forniture tecnologiche, industriali e militari che continuano a fluire regolarmente. Questa realtà è inaccettabile e rende il nostro Paese complice, seppur passivamente, di una tragedia umana di proporzioni drammatiche.

Freeskipper Italia chiede con urgenza al governo italiano di prendere una posizione chiara, netta e concreta: sospendere immediatamente tutte le forniture commerciali, industriali e militari verso Israele, e imporre sanzioni finché durerà questa situazione di assedio e di violenza indiscriminata.

È fondamentale che l’Italia non si limiti a esprimere condanne diplomatiche, ma agisca con responsabilità e coraggio, ponendo un freno a queste relazioni commerciali che alimentano un genocidio.

L’Unione Europea ha finora rinviato decisioni decisive e lasciato aperti i canali degli scambi con Israele. È ora che l’Italia faccia la propria parte e assuma un ruolo di leadership, tutelando la dignità e la vita delle persone coinvolte nel conflitto.

Freeskipper Italia invita tutte le istituzioni, le aziende e i cittadini a sostenere questa richiesta urgente e a unirsi in una pressione crescente affinché venga posta fine a questi affari finché la sofferenza a Gaza non avrà termine.

Contatti stampa:
Freeskipper Italia
Email: [email protected]