Il 2026 della NHL è iniziato con un ritmo travolgente, tra record individuali e sfide che hanno già segnato la stagione. Il Winter Classic di Miami ha offerto lo spettacolo più sorprendente: i New York Rangers hanno dominato i Florida Panthers per 5‑1, guidati da un Mika Zibanejad in versione storica. Tripletta, cinque punti e primato assoluto per una partita outdoor, mentre la squadra ha mantenuto l’imbattibilità nelle gare all’aperto salendo a 6‑0‑0.
La prima linea dei Rangers ha brillato come raramente accade: Panarin ha aggiunto due gol e un assist, Lafrenière ha servito tre assist primari e il trio ha prodotto complessivamente 13 punti, rilanciando New York nella corsa playoff della Eastern Conference.

Il nuovo anno ha portato scintille anche altrove. I Montreal Canadiens hanno aperto gennaio con una vittoria da 12 gol complessivi contro Carolina, raggiungendo i 50 punti in 40 partite, traguardo che mancava dal 2016‑17. Nick Suzuki, con 45 punti stagionali, sta vivendo una delle migliori annate per un giocatore dei Canadiens dai tempi di Koivu.
Il 13 gennaio è stato il turno di Connor McDavid, che ha celebrato il compleanno con l’ennesima prestazione dominante, proseguendo la sua corsa in vetta alla classifica marcatori. Nella stessa notte Winnipeg ha festeggiato un nuovo record individuale, mentre Toronto ha visto interrompersi a Salt Lake City una serie positiva di dieci vittorie.
Colorado e Boston restano tra le squadre più solide della lega, mentre i Panthers cercano di ritrovare continuità dopo la sconfitta di Miami. I Rangers, invece, puntano a trasformare l’energia del Winter Classic in un trampolino per una seconda metà di stagione da protagonisti.