Oggi impongo sanzioni contro Francesca Paola Albanese, Relatrice Speciale del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati dal 1967, in base all’Ordine Esecutivo 14203 del Presidente Trump, intitolato “Imposizione di sanzioni contro la Corte Penale Internazionale”. Albanese ha collaborato direttamente con la Corte Penale Internazionale (CPI) per cercare di indagare, arrestare, detenere o perseguire cittadini degli Stati Uniti o di Israele, senza il consenso di questi due Paesi. Né gli Stati Uniti né Israele aderiscono allo Statuto di Roma, rendendo questa azione una grave violazione della sovranità di entrambi.Gli Stati Uniti hanno ripetutamente condannato e contestato le attività faziose e malevole di Albanese, che da tempo la rendono inadatta a ricoprire il ruolo di Relatrice Speciale. Albanese ha espresso un antisemitismo sfacciato, ha mostrato sostegno al terrorismo e ha manifestato disprezzo aperto per gli Stati Uniti, Israele e l’Occidente. Questa parzialità è evidente lungo tutta la sua carriera, incluso il suo invito alla CPI — privo di base legittima — a emettere mandati di arresto contro il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex Ministro della Difesa Yoav Gallant.Recentemente ha intensificato questi sforzi scrivendo lettere minacciose a decine di entità in tutto il mondo, incluse importanti aziende statunitensi nei settori della finanza, tecnologia, difesa, energia e ospitalità, avanzando accuse estreme e infondate e raccomandando alla CPI di indagare e perseguire queste aziende e i loro dirigenti. Non tollereremo queste campagne di guerra politica ed economica, che minacciano i nostri interessi nazionali e la nostra sovranità.Gli Stati Uniti continueranno a intraprendere tutte le azioni che riteniamo necessarie per contrastare l’uso distorto del diritto internazionale (lawfare), per contenere e prevenire gli abusi di potere della CPI e per proteggere la nostra sovranità e quella dei nostri alleati.
Albanese è stata sanzionata ai sensi della Sezione 1(a)(ii)(A) dell’Ordine Esecutivo (E.O.) 14203.
Questo è il comunicato del Dipartimento di Stato dell'amministrazione Trump, con cui il segretario Marco Rubio ha annunciato di aver emesso sanzioni nei confronti di Francesca Albanese. Di cosa è colpevole la Relatrice Speciale del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati dal 1967? Dello stesso reato di cui gli Stati Uniti hanno accusato in precedenza la Corte Penale Internazionale: quello di pretendere il rispetto del diritto internazionale... per di più umanitario!
La CPI, che agisce in base allo Statuto di Roma non riconosciuto né dagli USA, né da Israele, è un organo che però agisce di concerto con la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite, includendo tra l'altro nelle proprie norme i contenuti della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio... che tutte le nazioni aderenti all'ONU hanno sottoscritto!
Che cosa ha fatto di male Francesca Albanese: l'aver denunciato i crimini di apartheid e genocidio di cui si è reso e si sta rendendo responsabile lo Stato ebraico di Israele...
Per aver denunciato che dal 7 ottobre, la tortura contro i prigionieri palestinesi è diventata diffusa e sistematica. Detenuti, sia uomini che donne, sono stati sottoposti a violenza sessuale, incluso lo stupro. Lo stupro di gruppo documentato a SdeTeiman non è un caso isolato, ma fa parte di un modello. Non si tratta solo di crudeltà: infliggere gravi danni fisici o mentali ai membri di un gruppo "in quanto tale" è un elemento costitutivo del genocidio. Quante altre prove servono per capire cosa sta succedendo?
Per aver detto che i governi di Italia, Francia e Grecia devono spiegare perché hanno concesso spazio aereo e un passaggio sicuro a Benjamin Netanyahu, ricercato dalla CPI, che sono obbligati ad arrestare. I cittadini italiani, francesi e greci meritano di sapere che ogni azione politica che violi il diritto internazionale...
Per aver presentato a presentato alle Nazioni Unite il suo rapporto "Dall'economia dell'occupazione all'economia del genocidio"...
"One people enriched, one people erased."
— UN Human Rights Council (@UN_HRC) July 3, 2025
The Special Rapporteur on the situation of human rights in the Palestinian territories occupied since 1967, @FranceskAlbs, presented her report "From economy of occupation to economy of genocide" to the @UN Human Rights Council.#HRC59 pic.twitter.com/vtmfmaLK9n
Insomma, per gli Stati Uniti di Trump, Francesca Albanese è colpevole di fare correttamente ciò per cui è stata nominata e questo è un problema per dei delinquenti, cioè l'amministrazione Trump e il governo Netanyahu, perché è un ostacolo alla loro propaganda e soprattutto alla possibilità di continuare a fare, indisturbati, i loro affari criminali a spese del popolo palestinese e del diritto internazionale.
Come si possono ancora chiamare democrazie gli Stati che aiutano gli ebrei israeliani nel perpetrare i crimini di apartheid e genocidio nei confronti del popolo palestinese? Come si può ignorare il fatto che dei criminali diventino giudici e che chi denunci i crimini sia considerato un criminale?


