Salute

Obesità materna grave: rischio più alto di infezioni nei figli, lo conferma uno studio britannico

I figli di madri con obesità grave (indice di massa corporea, BMI ≥ 35) hanno un rischio significativamente maggiore di essere ricoverati in ospedale per infezioni, secondo uno studio pubblicato su BMJ Medicine. E non si tratta di un effetto marginale: l'aumento del rischio arriva fino al 53% nei bambini tra i 5 e i 15 anni rispetto ai figli di donne normopeso.


Uno studio ampio e solido

I dati arrivano da Born in Bradford, uno dei più ampi studi di coorte nel Regno Unito, che ha analizzato 9.037 donne e oltre 9.500 bambini nati tra il 2007 e il 2010. Le donne incluse erano per il 45% di origine pakistana, per il 40% britanniche bianche, e più di un terzo viveva in condizioni di svantaggio socioeconomico. Circa il 26% delle madri era obeso, con il 10% affetto da obesità grave.

Nei primi 15 anni di vita, i figli di queste donne hanno accumulato oltre 5.000 ricoveri ospedalieri per infezioni, soprattutto nel primo anno. Le infezioni respiratorie, gastrointestinali e virali multisistemiche erano le più frequenti.


Più peso, più rischio

L'analisi ha mostrato una chiara correlazione tra il BMI materno e il rischio di ricovero per infezioni nei figli. I numeri parlano chiaro:

  • +41% di rischio nel primo anno di vita;
  • +53% tra i 5 e i 15 anni.

Gli effetti sembrano colpire più i maschi che le femmine, e risultano più marcati nei bambini di origine pakistana rispetto a quelli britannici bianchi.


Le possibili spiegazioni

Secondo i ricercatori, l'obesità provoca uno stato infiammatorio cronico che può compromettere il sistema immunitario, alterare l'espressione genica e influenzare il microbioma intestinale. Questi fattori possono incidere negativamente sullo sviluppo del feto, con effetti a lungo termine sulla salute del bambino.

Inoltre, l'analisi suggerisce che:

  • il parto cesareo spiega circa il 21% dell'associazione tra obesità materna e rischio infettivo;
  • l'obesità infantile a 4-5 anni ne spiega un altro 26%;
  • allattamento prolungato e aumento di peso in gravidanza non risultano influenti.


Non è causa-effetto, ma il segnale è forte

Lo studio è osservazionale, quindi non dimostra un nesso causale diretto. Tuttavia, il segnale è chiaro e robusto: più è alto il peso della madre, maggiore è il rischio di problemi infettivi per il bambino, anche a distanza di anni dalla nascita.


Un problema che aumenterà
Alla luce delle previsioni secondo cui una donna su quattro sarà obesa entro il 2030, i risultati dello studio diventano ancora più rilevanti. Il messaggio non lascia spazio a interpretazioni: serve prevenzione, serve consapevolezza, e serve supporto concreto per aiutare le donne in età fertile a raggiungere e mantenere un peso sano. Non è solo una questione individuale, ma un potenziale problema di sanità pubblica su scala globale.

Autore Vincenzo Petrosino
Categoria Salute
ha ricevuto 380 voti
Commenta Inserisci Notizia