Il Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), riunito a Doha, ha espresso una condanna durissima contro l'attacco israeliano che la scorsa settimana ha colpito la capitale del Qatar, definendolo una "violazione flagrante della sovranità" e un "atto di aggressione che costituisce una grave minaccia alla sicurezza regionale e al diritto internazionale".

Nel comunicato finale diffuso al termine della riunione, i leader del CCG hanno sottolineato che la sicurezza dei Paesi membri è indivisibile e che qualsiasi aggressione contro uno Stato del Golfo rappresenta un'aggressione contro l'intera regione. Il Consiglio ha quindi ribadito la piena solidarietà con il Qatar e la disponibilità a mobilitare tutte le risorse necessarie per garantirne sicurezza, stabilità e sovranità.

Misure difensive e risposta congiunta
I capi di Stato hanno disposto la convocazione urgente del Consiglio di Difesa Congiunto a Doha, preceduto da un incontro del Comitato Militare Supremo. Obiettivo: valutare la situazione di sicurezza, individuare le fonti di minaccia e attivare i meccanismi di difesa collettiva previsti dal trattato del CCG.

Secondo il comunicato, l'attacco israeliano costituisce una sfida diretta non solo al Qatar, ma all'intera architettura di sicurezza del Golfo, oltre a compromettere gli sforzi diplomatici in corso per la stabilità della regione.

Rischio di escalation regionale
Il Consiglio ha messo in guardia contro le conseguenze delle "politiche aggressive" di Israele, accusata di minare la pace e di portare il Medio Oriente verso una nuova spirale di instabilità. È stato rivolto un appello urgente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e alla comunità internazionale affinché assumano le proprie responsabilità e adottino misure concrete e sanzioni deterrenti.

Solidarietà e ringraziamenti
Il CCG ha elogiato le autorità qatarine per la rapidità con cui hanno gestito l'incidente, proteggendo cittadini e residenti. I leader hanno inoltre ringraziato i Paesi arabi, islamici e amici che hanno espresso solidarietà a Doha, definendo queste prese di posizione "un segnale forte contro ogni violazione della sovranità nazionale".

Impatto sugli sforzi diplomatici
Il comunicato ha anche sottolineato che l'attacco rischia di ostacolare il ruolo del Qatar nelle mediazioni per un cessate il fuoco a Gaza, la liberazione di ostaggi e il sostegno al popolo palestinese. Le continue operazioni militari israeliane in diversi Paesi della regione sono state definite un ostacolo grave agli sforzi internazionali di pace.

Appello finale
Il Consiglio ha ribadito la necessità del rispetto della Carta ONU, del diritto internazionale e dei principi di buon vicinato, invitando tutti gli Stati amanti della pace a condannare fermamente le azioni di Israele. Ha inoltre denunciato i crimini umanitari in corso a Gaza — dal blocco degli aiuti, agli attacchi contro civili, giornalisti, operatori sanitari e organizzazioni umanitarie — chiedendo un'azione internazionale immediata per fermare quella che è stata definita una "strategia di distruzione e deportazione sistematica".