Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha dichiarato oggi che Israele non dovrà accettare alcun accordo finché Hamas resterà in grado di riorganizzarsi e ricostituire le proprie strutture.
Smotrich ha sottolineato che "l'obiettivo è smantellare le postazioni militari di Hamas fino al completo disarmo", aggiungendo che il movimento islamista dovrà accettare le consequenze di un ultimatum non trattabile: "O la guerra, o la resa".
Secondo il ministro, tale traguardo può essere raggiunto con il taglio di acqua, elettricità e approvvigionamenti alimentari alla Striscia di Gaza: "Chi non morirà sotto il fuoco delle armi, morirà di fame", ha affermato, sostenendo che la questione della popolazione civile si "risolverà" con la cosiddetta emigrazione volontaria.
Smotrich ha poi esortato il gabinetto di sicurezza a prendere decisioni definitive su Gaza, lasciando all'esercito l'attuazione operativa. A suo dire, Israele dovrebbe procedere con l'annessione progressiva della Striscia: "Ogni settimana dobbiamo annettere una parte di Gaza, e dopo un mese gran parte delle aree sarà sotto controllo israeliano".
Il ministro ha anche criticato quelle che definisce "voci interne di resa" provenienti da alcuni settori della società israeliana, ribadendo che il primo ministro Benjamin Netanyahu dovrebbe sostenere sia la spinta all'annessione sia l'emigrazione dei palestinesi dalla Striscia.
C'è da meravigliarsi di tali affermazioni rilasciate da un delinquente che lui stesso, un paio di anni fa, si definì un nazifascista? Assolutamente no. Oltretutto è da quasi due anni che sta promuovendo e supportando un genocidio, per cui non c'è da sorprendersi di quel che dice... e in fondo, ad essere onesti, non c'è neppure da meravigliarsi del fatto che lo Stato ebraico si stia rendendo responsabile del crimine di genocidio visto che i sionisti, da sempre, hanno programmato e messo in atto un piano di pulizia etnica nei confronti del popolo palestinese, senza contare che ora lo stanno mettendo in atto anche in Libano e in Siria... in attesa di invadere poi la Giordania.
Quello che invece meraviglia e fa rabbia è che i governi della comunità internazionale non muovano un dito per fermare gli ebrei d'Israele. Non solo... gli ebrei delle comunità internazionali supportano i crimini di Israele e danno pure in escandescenze contro coloro che ne denuncino i crimini, utilizzando la solita accusa cretina - che politici e giornalisti altrettanto cretini prendono a prestito - dell'antisemitismo!
E così uno Stato canaglia, lo Stato ebraico di Israele, continua nella sua opera di sterminio (distruzione e omicidi), senza che chi ha il potere di fare qualcosa muova un dito per fermarlo.
Quando tra qualche tempo le persone si scandalizzeranno di tutto ciò (perché così accadrà), gli attuali complici di questo crimine - pertanto pure loro delinquenti perché non fanno niente per fermarlo -, non vengano poi a dire non sapevamo. Sapevano e nonostante ciò non fanno nulla.
Dopo, però, che vengano arrestati e che si butti via la chiave.


