La Chicago Film Critics Association ha incoronato One Battle After Another, film dell'anno. L’opera di Paul Thomas Anderson non solo ha conquistato il riconoscimento più prestigioso, il miglior film, ma ha trionfato anche nella miglior regia, nella miglior sceneggiatura non originale e in un blocco compatto di categorie tecniche — fotografia, montaggio, colonna sonora — oltre alle vittorie per le interpretazioni non protagoniste e alla consacrazione di Chase Infiniti come artista emergente. Un dominio che ricorda le grandi annate dei film “totalizzanti”, capaci di imporsi su più fronti senza perdere coerenza o forza creativa.
Più contenuto ma significativo il risultato di It Was Just an Accident, che conquista due premi cruciali: la miglior sceneggiatura originale e il titolo di miglior film internazionale, confermandosi un’opera di forte identità autoriale.
Nelle categorie principali al femminile, i critici premiano una performance di grande energia: Rose Byrne, irresistibile in If I Had Legs I’d Kick You, ottiene il riconoscimento come miglior attrice, imponendosi in un campo particolarmente competitivo, e Timothée Chalamet che per Marty Supreme ottiene il primo riconoscimento come miglior attore.
Il panorama dei generi, invece, vede emergere titoli di grande varietà: KPop Demon Hunters trionfa come miglior film d’animazione, mentre The Perfect Neighbor viene scelto come miglior documentario. Sul versante tecnico, spiccano Frankenstein, eccellente nella scenografia e nei costumi, e Sinners, premiato per i suoi effetti speciali, rivelando una selezione attenta sia al virtuosismo visivo sia alla cura artigianale.


