Per il neo presidente della Fiorentina Rocco Commisso, in base a quanto da lui dichiarato in una intervista rilasciata a Repubblica, il Fair Play Finanziario va bene così... "altrimenti quelli tirano fuori i soldi dal pozzo e vincono tutto. Una regola ci vuole.

Ho preso la Fiorentina consapevole dei rischi che avrei corso, ma anche delle opportunità che avrei avuto. E questo mi piace. I soldi li ho, non sono un problema, ma con il fair play finanziario non posso avere costi di 150 milioni con entrate di 100.

Non si può fare. Vinco e poi? Dove vado? Non posso andare in Champions. È tempo perduto".

Ma è proprio vero che sia così? Non ne è del tutto convinto il presidente della Liga (la Serie A spagnola), Javier Tebas che, in rapporto al FPF e alle sanzioni cui l'Uefa dovrebbe attenersi per renderlo credibile, ha più di una perplessità in merito, come dimostrano le sue parole riprese dal quotidiano sportivo Marca.

"I casi di squadre come il PSG e il Manchester City - ha dichiarato Tebas - sono il grande problema del calcio europeo, perché hanno aziende dietro a cui non importa perdere denaro.

Questi club statali o finanziati da alcuni miliardari sono il pericolo più importante per il calcio europeo" e la UEFA non sta facendo abbastanza per controllarli.

"Non resta che fare un esempio. Il Milan è stato sanzionato lasciandolo fuori dalle competizioni europee e il PSG no. Il secondo organo di controllo economico della UEFA ha dichiarato che la sanzione del PSG doveva essere rivista, il PSG ha fatto appello e la UEFA sembra non aver fatto tutto il possibile per terminare le indagini.

Poi, per quanto riguarda il Manchester City, si è parlato di molte cose non trasparenti che avrebbe fatto, ma alla fine non se ne è saputo nulla. Devono esserci dei cambiamenti nel sistema di governance del calcio europeo e mondiale perché il calcio, oltre ad essere uno sport, è anche un settore.

Altri esempi: "Il caso più eclatante è del PSG con una presunta sponsorizzazione della Qatar Tourism Authority del valore di 50 milioni di euro. Per fare un paragone, Bermuda, un paese turistico che ha all'incirca la stessa popolazione del Qatar, investe solo 2 milioni di euro per promuoversi. 

Per il Manchester City il problema era invece nei naming rights dello stadio. Etihad ha pagato cifre totalmente fuori dai prezzi di mercato".