L'Italia intende "chiedere l'aiuto del Fondo europeo di solidarietà" per Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dall'uragano Harry. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al suo arrivo alla riunione con gli omologhi Ue. "Adesso dovranno essere preparati le analisi e i dati dalla protezione civile", ha spiegato Tajani. "Ne abbiamo parlato anche al consiglio dei ministri, è giusto procedere come sempre abbiamo fatto" e "c'è sempre stata una risposta generosa da parte dell'Europa" e l'Europa in effetti ha risposto prontamente all'appello della autorità italiane, con le parole del vicepresidente esecutivo della Ue, Raffaele Fitto, che ha confermato la disponibilità della Ue a venire incontro alle esigenze dei territori cosi duramente colpiti dalle alluvioni dei giorni scorsi.
"In merito alla grave situazione dei territori di Calabria, Sicilia e Sardegna colpiti dall’uragano Harry ho avuto modo di confrontarmi con il Ministro Nello Musumeci
, il Presidente Renato Schifani , il Presidente Roberto Occhiuto e la Presidente Alessandro Todde, in merito ai danni subiti e all’impatto devastante sul tessuto produttivo e infrastrutturale delle tre Regioni. Gli strumenti che la Commissione mette a disposizione sono diversi, a partire dal Fondo di Solidarietà dell’Unione europea (FSUE). Il Fondo fornisce assistenza finanziaria agli Stati membri colpiti da gravi calamità naturali e l’Italia potrà presentare una richiesta di sostegno secondo le procedure previste, come già avvenuto in passato, ad esempio per le alluvioni in Emilia-Romagna del 2023 e per il terremoto del Centro Italia del 2016-2017. Le Regioni potranno inoltre valutare eventuali modifiche dei propri programmi, al fine di rafforzare le risorse destinate alla ricostruzione. La Commissione è a disposizione delle autorità nazionali e regionali per individuare il percorso più adeguato. Da parte mia, confermo il massimo impegno per garantire un sostegno efficace e concreto, capace di offrire risposte tempestive alle comunità colpite." scrive su X Fitto.
🇪🇺🇮🇹 In merito alla grave situazione dei territori di #Calabria, #Sicilia e #Sardegna colpiti dall’uragano Harry ho avuto modo di confrontarmi con il Ministro @Nello_Musumeci, il Presidente @RenatoSchifani, il Presidente @robertoocchiuto e la Presidente @ATodde in merito ai danni… pic.twitter.com/8k0o1B0qXg
— Raffaele Fitto (@RaffaeleFitto) January 29, 2026
Intanto ieri Giorgia Meloni con un blitz a sorpresa ha voluto recarsi sulle zone del disastro per dimostrare nei fatti la vicinanza del governo alle zone del colpite dal ciclone. La premier in una riunione a Niscemi, In Municipio con il sindaco Massimiliano Conti e il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno e i vertici delle protezione civile ha detto che "Il governo agirà celermente. Quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà", Inoltre ha voluto anche soffermarsi sulle polemiche sorte per i fondi stanziati per le prime emergenze "Devo dire che sono un po' dispiaciuta per le polemiche, soprattutto qui in Sicilia, perché - ha sottolineato poi Meloni, nel corso della riunione a Catania sull'emergenza maltempo - nelle riunioni che noi abbiamo fatto anche prima del Consiglio dei Ministri con i presidenti delle tre regioni coinvolte abbiamo ampiamente chiarito che si trattava di un primissimo stanziamento emergenziale per dare, intanto, un contributo immediato una tantum ai cittadini alle aziende colpite... Nessuno pensa di poter affrontare seriamente questa questione con 100 milioni di euro per tre regioni, ma questo io l'ho ampiamente chiarito".

