Negli Stati Uniti duro scontro politico fra Hakeem Jeffries e Karoline Leavitt
La scena politica americana ha vissuto un’altra giornata incandescente, segnata da dichiarazioni che hanno fatto il giro dei media in pochi minuti. Hakeem Jeffries, leader democratico alla Camera, non solo non ha attenuato la sua linea dura, ma l’ha rilanciata con forza, trasformando una conferenza stampa in un vero terremoto.
Interrogato sulle sue parole riguardo alla “guerra totale" contro le strategie di ridisegno dei collegi elettorali dei repubblicani, Jeffries ha risposto: “Non me ne importa nulla delle critiche”. Una frase che ha immediatamente polarizzato il dibattito, soprattutto alla luce del recente presunto tentativo di attentato contro il presidente Donald Trump, episodio che ha riacceso le tensioni sul linguaggio politico.
Jeffries ha respinto ogni accusa, ricordando che quell’espressione era stata utilizzata in passato da una fonte anonima della Casa Bianca. Poi ha rivolto un attacco diretto alla portavoce Karoline Leavitt, definendola una “bugiarda” e una “disgrazia” dopo le sue accuse ai democratici di alimentare un clima ostile.
La Leavitt, dal canto suo, ha sostenuto che anni di retorica aggressiva avrebbero contribuito a normalizzare comportamenti estremi. Anche il National Republican Congressional Committee ha criticato duramente Jeffries, parlando di “gioco col fuoco”.
Il leader democratico ha infine contestato il nuovo progetto di mappa elettorale in Florida, definendolo incostituzionale. Un altro capitolo di uno scontro che, a pochi mesi dalle elezioni, appare destinato a intensificarsi.