Esteri

Presentato a Bruxelles il 28 regime per agevolare le imprese europee

Regole uguali per tutti, per andare oltre le 27 diverse normative nazionali in vigore. Ecco allora il 28esimo regime, l’insieme di regole UE in grado di superare le frammentazioni e le barriere tra Stati membri e permettere così alle imprese di nascere e crescere più rapidamente. Registrazione e avvio dell’attività in massimo 48 ore al costo non eccedente i 100 euro per le aziende di qualunque natura (piccola, media, grande), a patto di avere sede nell’UE e svolgere tutte le procedure in maniera digitale.  Ecco la principale novità che introduce le proposta della Commissione europea, decisa anche ad attrarre investimenti con un brand tutto europeo, ‘EU Inc.’, per le nuove imprese più competitive, attraverso un’iniziativa per cui auspica un accordo politico tra Consiglio e Parlamento entro la fine dell’anno, per un’approvazione da avere quindi entro dicembre 2026.

“È solo l’inizio”, assicura la presidente dell’esecutivo comunitario, Ursula von der Leyen, in un punto stampa – dunque senza domande – tenuto prima della conferenza dei suoi commissari (ai quali ruba la scena). “Il nostro obiettivo – aggiunge – è chiaro: un’Europa, un mercato unico, entro il 2028″, aggiunge. 

Eu Inc. è un quadro societario europeo facoltativo e digitale, che non comprenderà gli aspetti fiscali e attinenti al diritto del lavoro, per rendere l'iter di approvazione meno accidentato nel Consiglio Ue (fisco e lavoro sono competenze nazionali, che gli Stati dell'Ue custodiscono gelosamente). La proposta mira a porre rimedio alla situazione attuale, nelle quale le aziende innovative europee, e anche quelle non innovative ma che operano oltre i confini nazionali, si trovano ad affrontare 27 ordinamenti giuridici nazionali e oltre 60 forme giuridiche societarie. Una complessità che, nota la Commissione, può ritardare la costituzione di un'azienda di settimane o anche mesi, rallentando la crescita, aumentando i costi e scoraggiando l'espansione. Eu Inc. sarà un regolamento, che mira a creare un insieme unico e armonizzato di norme societarie che le imprese potranno scegliere, se vogliono evitare di districarsi tra molteplici regimi nazionali, come accade oggi. Data la sua importanza "fondamentale" per la prosperità dell'Ue, la Commissione invita il Parlamento Europeo e il Consiglio, i due colegislatori dell'Ue (la Commissione propone le leggi, le cui versioni finali vengono poi codecise da Parlamento e Consiglio) a raggiungere un accordo sulla proposta entro la fine di quest'anno. La Commissione, riferisce un alto funzionario dell'ue, stima che entro una decina d'anni ci saranno nell'Ue "oltre 300mila imprese" (308mila) con la forma giuridica Eu Inc., il "90%" delle quali di nuova creazione (le restanti cambieranno la propria forma giuridica).

"Il 28esimo regime societario proposto dalla Commissione europea va nella giusta direzione, rafforzando la competitività del sistema produttivo. Semplificazione e sburocratizzazione devono essere il nuovo paradigma europeo. Il provvedimento deve però essere accompagnato da programmi europei ambiziosi e coordinati, in grado di mobilitare capitali lungo tutta la filiera dell’innovazione, configurandosi come un’infrastruttura abilitante all’interno di una più ampia e coerente politica industriale europea”. Ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del MADE IN ITALY, sen. Adolfo URSO, commentando la proposta della Commissione europea di un nuovo regime di diritto societario EU-INC. “Sul tema specifico - ha aggiunto - sarà importante dare certezza dell’applicazione dei medesimi principi a livello continentale rimuovendo margini di interpretazione del diritto societario, altrimenti si mancherà l’obiettivo di creare uno standard, come pure procedere alla ridefinizione del venture capital”. “Occorre inoltre accelerare sulle altre riforme, a partire dalla revisione del CBAM e del sistema ETS, automotive e siderurgia, pilastri dell’industria europea: non può esserci successo delle imprese innovative senza un tessuto industriale tradizionale solido e competitivo”, ha concluso Urso.

 La proposta include una lista nera di pratiche vietate, per garantire che le società Ue siano trattate allo stesso modo di qualsiasi altra società nazionale. Sono previste, secondo la Commissione, "forti garanzie" contro gli abusi: le leggi nazionali in materia di lavoro e previdenza sociale non vengono toccate dalla proposta. Si applicheranno alle società Eu Inc allo stesso modo in cui si applicano a qualsiasi altra impresa. Le garanzie applicabili dello Stato membro in cui l'imprese viene registrata si applicheranno integralmente alla società Eu Inc., anche per quanto riguarda le norme relative alla cogestione. Un altro aspetto interessante per gli imprenditori è che le società Eu Inc. potranno creare diverse classi di azioni, con diritti economici o di voto differenti, cosa che potrà aiutare i fondatori a proteggersi da acquisizioni ostili. Secondo la presidente Ursula VON DER LEYEN, "l'Europa ha il talento, le idee e l'ambizione per diventare il luogo migliore per gli innovatori. Eppure, oggi, gli imprenditori europei che vogliono espandere la propria attività si trovano di fronte a 27 sistemi giuridici e oltre 60 forme societarie nazionali. Con Eu Inc., rendiamo drasticamente più semplice avviare e far crescere un'impresa in tutta Europa. Qualsiasi imprenditore potrà creare un'azienda entro 48 ore, da qualsiasi luogo dell'Unione Europea e completamente online. Questo passo cruciale è solo l'inizio. Il nostro obiettivo è chiaro: un'Europa un mercato, entro il 2028".

Autore Vincenzo caccioppoli
Categoria Esteri
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