
Il primo EP dei Lost Antimo è un flusso sincero di emozioni e contraddizioni, tra ansie condivise, relazioni fragili e slanci di speranza. Ogni brano è uno specchio, una confessione in musica che cerca connessione. Un debutto che sorprende per coerenza, identità e maturità espressiva.
Ogni brano del vostro EP sembra toccare un momento emotivo preciso. Come avete lavorato alla coerenza del progetto?
Sebbene con sfumature diverse, “We Are So Afraid But Insist” attraversa un’irrequietezza di fondo, quella dei 30 anni. A quest’età si inizia davvero a fare i conti col fatto che non si è più ragazzini: cerchiamo di portarci dietro la spensieratezza ma si ha a che fare ogni giorno con persone adulte e con mille responsabilità, e gestire le dinamiche sia sociali che personali diventa un percorso introspettivo che ci permette di conoscere meglio sia gli altri, ma soprattutto noi stessi. È questo il fil rouge dell’EP.
Nel vostro sound si sentono influenze pop-punk, ma anche hardcore e alternative. Come convivono queste anime nei vostri arrangiamenti?
È questo connubio di influenze che ci permette di scrivere tutti insieme. In fase di stesura di un brano sperimentiamo vari stili, per trovare quello che ci rappresenta di più e ci fa dire “è quello giusto”.
“Self-Awareness” parla di paure e sorrisi. Cosa vi aiuta a mantenere questo equilibrio nella vita reale?
Ricordarci che possiamo sempre contare sulle nostre stesse forze ma anche su chi ci aiuta e sostiene nel percorso di tutti i giorni. Tutti noi costantemente facciamo i conti con noi stessi e a volte necessitiamo di aiuto. Dobbiamo solo capire ciò di cui abbiamo e non abbiamo bisogno.
Quanto è importante per voi la sincerità emotiva quando scrivete una canzone?
È tutto. I brani nascono proprio dall’emotività, dalla voglia di trasformare in versi le proprie emozioni, dando loro così un senso e un ordine. Scrivere è praticamente terapeutico.
C’è un messaggio nascosto o implicito in questo EP che pensate pochi abbiano colto?
Beh, se è nascosto non possiamo di certo rivelarlo…
A chi sentite di dover dire “grazie” per essere arrivati fin qui?
Le persone da ringraziare sarebbero tantissime. Ringrazieremo tutti man mano che evolveremo nella nostra carriera musicale, statene certi.
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