Sinners (Warner Bros.) domina il campo delle nominations ai Critics Choice Awards raggiungendo quota 17, incluse candidature per Miglior Film, Regia (Ryan Coogler) e Attore Protagonista (Michael B. Jordan).

Il film leader è tallonato da vicino da One Battle After Another di Paul Thomas Anderson, che ottiene 14 candidature, consolidando la sua serie di successi dopo le vittorie ai Gotham e ai premi dei critici di New York, Atlanta e al National Board of Review. La sfida per il Miglior Film è arricchita da Frankenstein (Netflix) e Hamnet (Focus Features), entrambi con 11 nomination, affiancati da contendenti come Bugonia, Train Dreams, Marty Supreme, Sentimental Value e Wicked: For Good. Questa lista di contendenti evidenzia il peso dei giganti della distribuzione: Warner Bros. e Netflix, grazie ai loro recenti accordi, raccolgono insieme metà delle candidature totali, con WB in netta supremazia.

Non sono mancate, tuttavia, le sorprese e le esclusioni notevoli. L'attrice Cynthia Erivo (Wicked: For Good) e Gwyneth Paltrow (Marty Supreme) sono state snobbate dalle rispettive categorie. Particolarmente inattesa è stata la scarsa considerazione per il regista Jafar Panahi (It Was Just An Accident, Francia): dopo le recenti vittorie ai New York Film Critics Circle Awards, il suo film ha ricevuto solo la nomination per il Miglior Film Internazionale, venendo escluso dalle categorie principali di regia e sceneggiatura. Curiosamente, il suo diretto rivale per il premio internazionale, Sentimental Value (Norvegia), ha invece conquistato una nomination per il Miglior Film ma non per quello internazionale. 

Nella storia di questo riconoscimento su 30 edizioni il vincitore del Miglior film ha conquistato l’Oscar nella categoria Best Picture 18 volte, da American Beauty nel 2000 a Oppenheimer, fino ad Anora lo scorso anno. Inoltre 9 pellicole su 10 candidate ai Critics Choice Awards nell'edizione 2025 hanno ottenuto la nomination agli Oscar per il Miglior film.