Juventus, i soliti nomi per l’attacco e a centrocampo stuzzica Kessiè
Il mercato della Juventus deve ancora decollare. Carnevali e Massara stanno provando a stringere il cerchio sui vari obiettivi. In attacco i bianconeri sono pronti ad nuovo assalto a Kolo Muani. La proposta è stata alzata per arrivare ai 40 milioni chiesti dal Paris Saint Germain. Parallelamente i bianconeri stanno trattando anche Pellegrino del Parma. Per ora non c’è un accordo, ma è possibile che ci possa essere un ulteriore rilancio nelle prossime ore. A centrocampo, invece, aumenta il pressing sullo svincolato Kessié, reduce dal Mondiale con la Costa d’Avorio.
Inter, Spence piace sempre di più: si tratta
L’Inter ha individuato Djed Spence come principale obiettivo per la fascia destra dopo il fallimento dell’affare Khalaili a causa del mancato esito positivo delle visite mediche. Chivu lo apprezza per la sua versatilità e il giocatore sarebbe favorevole al ritorno in Serie A dopo aver già giocato con il Genoa. I contatti con il Tottenham sono iniziati, ma la valutazione di circa 35 milioni di euro rende la trattativa complessa. Dopo il Mondiale, i negoziati potrebbero entrare nel vivo. A favore dell’Inter gioca la volontà dell’inglese, che gradirebbe Milano come prossima destinazione.
Mercato, il sogno del Milan ora si chiama Foden
Il Milan pensa a un attacco a grandi firme per la prossima stagione. Dopo Gonçalo Ramos, atteso da Amorim una volta terminate le vacanze post-Mondiale, i rossoneri hanno messo nel mirino Phil Foden, fantasista del Manchester City. Al momento si tratta solo di un sogno che, svela Claudio Raimondi, potrebbe diventare realtà in caso di addio di Rafa Leao. Il nome del 26enne fa gola tanti a Casa Milan anche se, per ora, non si registrano contatti con l’entourage del calciatore seguito anche da Atletico Madrid e Galatasaray.
Foden quindi è solo una suggestione per il Milan che potrebbe avere in Enzo Maresca, nuovo allenatore dei Citizens, un alleato a sorpresa. Il tecnico italiano infatti vorrebbe con sè Enzo Fernandez: un eventuale arrivo dell’argentino ridurrebbe ulteriormente lo spazio per Foden, valutato circa 60 milioni di euro. Il Milan osserva, consapevole che lo stipendio del classe 2000 non rappresenta un ostacolo insormontabile. L’inglese, out dai Mondiali giocati in Usa, Canada e Messico, guadagna circa 7 milioni di euro a stagione, poco più di Leao in rossonero. Ecco perché l’uscita del portoghese potrebbe favorire davvero l’arrivo di Foden, considerabile a tutti gli effetti come un acquisto alla portata dei rossoneri.
Fiorentina, ecco il terzino: preso l’ex Milan Jimenez
La Fiorentina si è assicurata l’ex Milan Alex Jimenez, terzino di spinta che con i rossoneri ha giocato sia a destra che a sinistra, dimostrandosi un giocatore duttile e propenso alla fase offensiva. La Viola l’ha prelevato dal Bournemouth in prestito con diritto di riscatto. Il club inglese manterrà il 30% sulla futura rivendita, ma la Fiorentina potrà aumentare progressivamente la propria quota del cartellino fino al 90%, versando ulteriori 6 milioni di euro complessivi. Il giocatore si è già messo a disposizione di Fabio Grosso ed è pronto a iniziare la sua nuova avventura in Italia.
Anguissa e Lobotka verso la permanenza al Napoli
Per quanto riguarda il futuro, il tema sarebbe rimandato. Come evidenzia il Corriere dello Sport, "verrà un momento per discutere con entrambi di quel che sarà. Ma ora è quello del lavoro". Sul piano contrattuale, Lobotka è legato al Napoli fino al 2028 grazie all'opzione di rinnovo che il club sarebbe intenzionato a esercitare, mentre Anguissa ha un accordo in scadenza il 30 giugno 2027 dopo l'attivazione della relativa opzione. Per il momento, però, la priorità resta il campo e l'inizio della nuova stagione agli ordini di Allegri.
Anguissa e Lobotka, può esserci la svolta: le sensazioni sull'immediato futuro
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Massimiliano Allegri potrà contare fin dall'inizio del ritiro su due pilastri del Napoli campione d'Italia: Stanislav Lobotka e Frank Anguissa. Nonostante le voci di mercato delle ultime settimane, entrambi sarebbero pronti a disputare la stagione in azzurro. Il quotidiano definisce i due centrocampisti, insieme a Scott McTominay, il cuore della squadra: "Se il centrocampo è l'anima di una squadra, Lobo e Frank sono con McTominay l'anima della festa. Mente e cuore del Napoli vincente".
Intercettazioni telefoniche, Tuttosport: "Quegli arbitri al telefono: l'Inter rischia?"
Questa è la prima pagina di Tuttosport di venerdì 17 luglio 2026. L'apertura è dedicata al mercato bianconero con il titolo: "Blitz Juve, preso Celik!". La Juventus ha chiuso l'operazione per Zeki Celik a parametro zero, superando la Roma che stava lavorando al rinnovo del terzino turco. L'affare è stato condotto da Frederic Massara, che avrebbe anticipato il club giallorosso con un Gasperini furioso per la vicenda. Il quotidiano sottolinea anche come la Juventus continui a lavorare su altri obiettivi, tra cui il trequartista Kolo e la pista che porta a Pellegrino.
Caso Inter e intercettazioni arbitrali
Ampio spazio anche all'inchiesta sulle intercettazioni telefoniche che coinvolgono alcuni arbitri. Tuttosport titola: "Quegli arbitri al telefono: l'Inter rischia?" e si interroga sulle possibili conseguenze per l'Inter, pur evidenziando che, allo stato attuale, non emergerebbero elementi riconducibili a illeciti sportivi, ma resta aperto il dibattito sulle eventuali ricadute disciplinari
Nazionale, il ct sarà Pirlo. Ma la scelta di Maldini divide
L’aria di ripartenza della nazionale rischia già di non essere più così fresca. Se il giudizio generale era stato quasi unanime su Giovanni Malagò come presidente federale e soprattutto su Paolo Maldini come direttore tecnico, il possibile arrivo di Andrea Pirlo in panchina spacca critica, tifosi e commentatori.
Così come le istituzioni del calcio: mentre Malagò, Maldini e l’advisor Leonardo accelerano per incontrare l’ex regista campione del mondo nel 2006, la Lega di Serie A si interroga. Non è un mistero che, dopo aver spinto per Malagò, i club della massima serie avrebbero visto in Antonio Conte l’uomo ideale per succedere a Gattuso e all’interregno di Baldini. Per loro, Pirlo è una scommessa eccessiva in questo momento storico, dopo tre qualificazioni mondiali fallite.
La preferenza dell’ex presidente del Coni ricade invece su Roberto Mancini, a cui lo lega un grande rapporto di amicizia e di stima amicizia, consolidato negli anni.
Insomma, altro che tutti uniti. Il rischio è quello di ricominciare con divisioni interne già note e forse ancora più marcate rispetto al passato. La nuova Figc prosegue lo stesso per la sua strada e anzi accelera, con l’obiettivo di arrivare alla fumata bianca per il nuovo ct entro l’inizio di settimana prossima per poi presentarlo all’assemblea con gli stessi club di Serie A il prossimo 23 luglio. Con tanto di organigramma definito, difficile dire rinnovato perché si potrebbe rivedere l’ex capo delegazione Gigi Buffon (stavolta come team manager?) dopo il tracollo di Zenica.
I tifosi e gli appassionati non ci stanno, come dimostra il sondaggio di SportMediaset.it. “Chi vorreste come nuovo ct?”, la domanda pubblicata dal nostro sito qualche giorno fa. Su un campione non indifferente di più di 30mila voti, tra i 6 candidati Pirlo risulta il meno apprezzato con appena il 2% delle preferenze. Dominano Guadiola (45%) e Ancelotti (28%), poi Conte al 15%, Mancini e Pioli, 5% a testa, e infine proprio il “Maestro”.
Scaloni al settimo cielo: “Senza parole, una gioia per il nostro popolo”
Lionel Scaloni si è fermato per qualche secondo prima di parlare. L’arbitro aveva appena fischiato la fine della partita e l’Argentina aveva sconfitto l’Inghilterra per 2-1 nella semifinale della Coppa del Mondo FIFA 2026. Una rimonta epica che si è consumata in pochi minuti. Il pareggio all’85°, il gol della vittoria al 92°. E un’altra finale Mondiale all’orizzonte. La seconda consecutiva per questa squadra. “Senza parole, senza parole. Una gioia per il nostro Paese, per il nostro popolo. L’altro giorno ho detto che questo gruppo non smette mai di stupirmi. E a dire il vero, cercheremo di vincere, daremo il massimo, ma dopo questo è molto difficile far capire alla gente cosa stanno dimostrando i giocatori”.
Messi: “Sono felice della finale, avevamo tutti contro”
“Ancora una volta abbiamo dimostrato che nessuno ci regala nulla e siamo tornati tra le due migliori squadre del mondo. Sono ancora una volta molto orgoglioso di poter regalare una gioia a tutto il popolo argentino”. Così Leo Messi, capitano e leader dell’Argentina, dopo la vittoria 2-1 in semifinale contro l’Inghilterra in rimonta. Messi ha precisato che quello contro gli inglesi “era solo una partita di calcio” e poi ha aggiunto: “Volevamo ottenere la vittoria e arrivare alla finale di un Mondiale. Siamo felici di avercela fatta di nuovo e nel modo in cui l’abbiamo fatto, quando avevamo tutto contro”.


