L'ICE sbarcherà in Italia: l'ennesima figura da peracottari di Meloni e dei suoi ministri
Lunedì all'Ansa, uno dei tanti "arnesi" che occupano una carica istituzionale nel governo Meloni, il ministro dell'Interno, tale piantedosi Matteo, rilasciava questa dichiarazione all'Ansa sulla presenza alle prossime Olimpiadi invernali della milizia privata (travestita da agenzia federeale) di trump, l'ICE:
"Al momento non ci risulta, ma anche se fosse, le delegazioni straniere scelgono loro a chi rivolgersi per assicurare la loro sicurezza".
Martedì, sempre l'Ansa, riportava quanto dichiarato da un rappresentante delle'ICE all'agenzia di stampa AFP:
"Durante le Olimpiadi, l'Ice Homeland Security Investigations fornirà supporto al Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e alla nazione ospitante per verificare e mitigare i rischi derivanti dalle organizzazioni criminali transnazionali".
Quindi, non solo l'ICE opererà per il Dipartimento di Stato USA, ma "anche" a supporto delle forze di sicurezza del nostro Paese. Stiamo parlando di una supposta agenzia federale che negli ultimi mesi ha assunto criminali e disperati che, mascherati, hanno agito impunemente in molte città dem degli Stati Uniti in cerca di migranti, fino ad arrivare - a Minneapolis - ad assassinare due cittadini americani disarmati.
I fascisti al governo in Italia, nonostante pretendano definirsi sovranisti, avrebbero dovuto dire all'amministrazione USA che i delinquenti in Italia non possono operare, anche se appartengono ad una agenzia federale e hanno una divisa. Invece, si prostrano... se ricevono un diktat dal camgerata Trump!
Queste le reazioni alla Camera da parte delle opposizioni...
NICOLA FRATOIANNI (AVS). Intervengo per chiedere un'informativa in quest'Aula del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, ma soprattutto del Ministro dell'Interno su questa vicenda che da qualche giorno occupa una parte del dibattito pubblico: la presenza – negata, poi ammessa, poi non si sa, poi vedremo, dopodomani chi lo sa – dell'ICE (Il deputato Fratoianni e i deputati del gruppo AVS indossano una spilla recante la scritta: “ICE OUT”), della milizia trumpiana, delle squadracce di tagliagole di Trump nel nostro Paese in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina, dicono per garantire la sicurezza degli atleti.Ora, stiamo parlando di questo, di squadracce di tagliagole e di assassini che, nella totale, completa e assoluta impunità, attraversano le strade degli Stati Uniti d'America, in Minnesota, Minneapolis ne è la capitale, in questi giorni, terrorizzando, rastrellando, deportando e uccidendo chiunque osi opporsi a quello che sta succedendo. Sparano in testa alle persone, sono esecuzioni vere e proprie, di questo stiamo parlando: una banda di assassini di Stato, chiaro?Stiamo parlando di squadracce che rapiscono bambini di due anni per attirare nella trappola i genitori, li deportano, salvo poi farli riportare indietro da qualcuno: di questo stiamo parlando! E stiamo parlando, per quel che ci riguarda, signor Presidente, di un Governo, nella persona del Ministro dell'Interno, non di un passante, che interrogato sulla questione, dopo che alcuni organi di stampa avevano dato la notizia, ha dichiarato, come niente fosse: non mi risulta, ma se anche fosse non vedo il problema.Ora, che lui non veda il problema, a me pare già una questione gigantesca! Come a me pare gigantesco il fatto che, dal nostro Governo, se non con voci timide e molto in ritardo, non sia arrivata una parola su quello che accade dentro gli Stati Uniti d'America.Ma quello che mi sembra ancora più incredibile è che poche ore dopo che il Ministro dell'Interno, cioè il responsabile della sicurezza nel nostro Paese, dichiarava “non mi risulta”, gli Stati Uniti lo abbiano smentito, dicendo “no, no, a noi risulta. Verranno, ci saranno, ci saranno”. Fatemi capire, perché due sono le possibilità, non ce ne sono altre.La prima è che il Ministro dell'Interno abbia mentito. Chiaro? E sarebbe una gravità assoluta su una questione come questa.La seconda possibilità è che il Ministro dell'Interno non abbia mentito, cioè che non lo sapesse, e sarebbe ancora più grave! Perché, se il Ministro dell'Interno di questo Paese non sa che sono in arrivo le squadracce di tagliagole di Donald Trump per le Olimpiadi di Milano-Cortina, vuol dire che le autorità americane fanno quel che vogliono nel nostro Paese e, su un tema come quello della sicurezza, non si degnano neanche di informare – non dico di concordare, di chiedere il permesso, come sarebbe d'obbligo, ma nemmeno di informare – le nostre istituzioni.Ora, signor Presidente, a me pare che sia una cosa gigantesca, sia una cosa enorme questa, perché è evidente che gli Stati Uniti d'America… Si è molto discusso del fatto che noi ci permettiamo di dire che abbiamo un atteggiamento un po' troppo subalterno, che ci comportiamo come sudditi. Non si può dire, perché noi siamo l'Italia, abbiamo ritrovato una centralità internazionale. Alla faccia della centralità, del ruolo, della rilevanza! Alla faccia! Veniamo trattati come degli zerbini.Perché, signor Presidente, non stanno mandando… Sa, c'è un grande evento internazionale, mondiale – lo sappiamo, no? – anche di carattere sportivo, è normale che i Paesi inviino, a seguito delle loro delegazioni sportive, funzionari, servizi, che hanno un ruolo da ufficiali di collegamento. Non viviamo sulla luna. No, stanno mandando l'ICE.Segnalo che quella milizia di tagliagole – e finisco, signor Presidente – si definisce anche come Border Patrol, cioè la polizia che controlla i confini. Ora, domanda finale: non è che ci hanno scambiato per un loro confine interno (Applausi dei deputati del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra)? Non è che gli Stati Uniti si sono confusi e hanno pensato che fossimo parte del loro territorio, il 51° Stato?Allora, siccome ho letto – e ho chiuso davvero – che poco fa il portavoce di Forza Italia, l'onorevole Nevi, definisce le nostre preoccupazioni delle stupidaggini sesquipedali, per evitare che queste stupidaggini continuino a riverberarsi, visto che noi, AVS, abbiamo lanciato una campagna ieri, meno di 24 ore fa, e sono già 40.000 le firme, in poche ore, per dire agli italiani di mobilitarci contro questo scempio, chiedo che venga il Ministro e smentisca l'arrivo dei tagliagole, oppure ci dica perché arrivano senza che lui non fosse nemmeno informato.
MATTEO MAURI (PD-IDP). Guardi, noi stiamo assistendo a un balletto indecoroso in questi giorni e in queste ore, dove a dichiarazioni si susseguono continue smentite. Tra l'altro, è un quadro che si va via arricchendo, di volta in volta, di nuove perle che ci consegna questo Governo.Alle indiscrezioni giornalistiche sono seguite, solamente due giorni fa, le smentite da parte del Ministro dell'Interno Piantedosi, che poi si è sentito anche, però, di aggiungere: e comunque, in ogni caso, non ne vedrei il problema. Bene, guardi Presidente, noi il problema lo vediamo eccome ed è un problema grande come una casa ed è un problema grande come l'attacco ai valori democratici.Perché quello che sta accadendo negli Stati Uniti non può passare inosservato. I Governi dei Paesi democratici, il Governo italiano non si può e non si deve girare dall'altra parte, perché questo vuol dire assumersi una responsabilità; e di questi tempi, di fronte all'attacco allo Stato di diritto, di fronte all'attacco alla democrazia, non ci si può girare dall'altra parte.Abbiamo appena finito di commemorare il Giorno della Memoria, quel periodo buio che più buio non si può, che ha sospeso i diritti fondamentali, che ha stracciato ogni legge e che ha fatto della legge del più forte la legge di uno Stato: è esattamente quello che sta accadendo in questi giorni e in queste ore negli Stati Uniti d'America.Non possiamo, il Governo non può girarsi dall'altra parte perché altrimenti si potrebbe dire che voi, che pensate di essere assolti, in realtà, siete per sempre coinvolti. Questo era un De André di annata che ragionava in maniera molto lucida sulle responsabilità non solo delle classi dirigenti, ma anche dei cittadini.E io vedo dei cittadini, io vedo centinaia di migliaia di persone che negli Stati Uniti d'America alzano la testa e dicono “no”. Io vedo un Governo italiano che abbassa la testa, abbassa gli occhi, si guarda la punta delle scarpe e che fa finta di niente. Questo è inaccettabile.Ed è per questa ragione che noi chiediamo, insieme agli altri colleghi – ma dovrebbe essere una richiesta che arriva anche dai banchi della maggioranza e non solo da quelli dell'opposizione – che venga il Governo, che venga il Ministro a riferire perché qui è in ballo, tra le altre cose, la dignità del nostro Paese; alla faccia di quello che viene raccontato in giro e di chi vuole la supremazia dell'Italia, la sovranità dell'Italia.Bene, perfetto, questo va esattamente nella direzione opposta. Pensare di poter ospitare o di farsi imporre delle Forze dell'ordine che, in realtà, sono – ormai è evidente – delle Falangi in mano a Trump significa abbassare la testa e significa non difendere la dignità del nostro Paese.Ora, io ho visto, proprio in questi minuti, alcuni esponenti del Governo dire cose sinceramente un po' imbarazzanti. In particolare, ad esempio, il Ministro Tajani ci spiegava che non è che noi cediamo l'ordine pubblico, cioè non è che questi vengano a fare ordine pubblico nelle nostre strade. Ci mancherebbe, mi sembrerebbe un filino strano il contrario.Già il fatto che un Ministro si prenda del tempo per spiegarlo: sinceramente mi preoccupo. E poi aggiunge: vengono per collaborare nelle sale operative. L'ultima volta che ho visto della gente che non doveva starci nelle sale operative era a Genova, nel 2001, al G8.Sinceramente di questa gente non mi fido e non mi fido nemmeno del mio Governo, se subito, immediatamente, non dice “stop” a questa barbarie.
VITTORIA BALDINO (M5S). Ci associamo alla richiesta di informativa, anche perché, come diceva il collega Fratoianni, delle due l'una: o il Ministro Piantedosi ha mentito sulla presenza dell'ICE o non ne è al corrente, ma, in ogni caso, noi non ci sentiamo al sicuro ad avere un Ministro dell'Interno che non sa, non dice o mente sulla presenza delle squadre speciali dell'ICE per garantire la sicurezza del nostro Paese.Allora, mi rivolgo direttamente, Presidente, tramite lei, a tutti i colleghi e a tutte le colleghe per chiedere se c'è qualcuno, in quest'Aula, che non pensa che quello che sta accadendo negli Stati Uniti sia una barbarie; per chiedere se c'è qualcuno, in quest'Aula, che non pensa che l'esecuzione in piena regola di Renée Nicole Good e di Alex Pretti, e il rapimento di un bambino di 5 anni – voglio ricordare il suo nome, Liam Conejo Ramos – sia indegno per un Paese civile.C'è qualcuno, qui, che non pensa, venendo a casa nostra, che la minaccia ai danni di giornalisti della televisione pubblica italiana sia un affronto o un'offesa alla nostra autorità?E allora, se non c'è nessuno che non lo pensa, colleghi, mi appello a voi: perché non vi alzate in piedi e consegnate a quest'Aula la vostra posizione e consegnate all'Aula dei deputati una presa di distanza rispetto a quello che sta accadendo? Perché, lo ricordava il collega prima, questo silenzio fa rumore e fa più rumore ancora se messo in contrapposizione con quello che è accaduto dopo il brutale assassinio di Charlie Kirk, quando ci chiedevate in ginocchio di prendere le distanze dai mandanti morali di quell'assassinio.Perché allora voi non prendete le distanze da chi sta armando le braccia di questi boia, che oggi vorrebbero far venire nel nostro Paese, anzi, forse a nostra insaputa?Presidente, io penso che da cittadini e cittadine del mondo, da istituzioni di questo Paese, da rappresentanti del popolo di un mondo, da cittadini di un mondo che ci appartiene e a cui noi apparteniamo, non possiamo fingere che quello che sta accadendo negli Stati Uniti non ci riguardi. Non possiamo sentirci assolti, non possiamo sentirci esenti da responsabilità solo perché quello che sta accadendo sta accadendo in un altro Stato.Anche perché quello è lo Stato di cui noi ci definiamo e siamo alleati; anche perché quello è lo Stato che guida le “esportazioni di democrazia” alle quali noi ci associamo. Allora, se la risposta a queste barbarie in casa nostra è il silenzio, questo silenzio non fa solo rumore, questo silenzio fa paura.Fa paura e noi non vogliamo associarci a questo silenzio, che ha il sapore dell'assenso rispetto a quello che sta accadendo. Non possiamo accettare che si vengano a fare delle indegne passerelle qui, nel nostro Paese, ripeto, all'insaputa, probabilmente, del Ministro dell'Interno. Non possiamo accettarlo.Quindi io mi associo, noi ci associamo alla richiesta di informativa, facendo, Presidente, tramite lei, una semplice domanda alla Presidente del Consiglio: noi siamo alleati degli Stati Uniti o siamo servi? Spero che la Presidente venga a rispondere a questa domanda.