Il Regno Unito sanziona i due noti criminali sionisti Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich
Il Regno Unito ha annunciato sanzioni contro i due ministri israeliani di estrema destra, Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich, per le loro posizioni sulla guerra a Gaza e per aver "promosso violenze e gravi violazioni dei diritti umani dei palestinesi", come dichiarato dal ministro degli Esteri britannico David Lammy. Le misure prevedono il divieto di ingresso nel Regno Unito e il congelamento dei beni dei due ministri in quella nazione.
Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze e leader del partito Sionismo Religioso, ha condotto una campagna per impedire l'ingresso di aiuti umanitari a Gaza, mentre Itamar Ben-Gvir, ministro della Sicurezza nazionale e capo del partito Otzma Yehudit (Potere Ebraico), ha pubblicamente chiesto il reinsediamento dei cittadini di Gaza al di fuori della Striscia. Entrambi sono figure chiave del governo Netanyahu, con i loro partiti che detengono rispettivamente sette e sei seggi.
Il Regno Unito, insieme ad altri Paesi come Australia, Canada, Nuova Zelanda e Norvegia, ha espresso preoccupazione anche per la crescente violenza e intimidazione da parte dei coloni israeliani contro le comunità palestinesi in Cisgiordania, chiedendo a Israele di rispettare il diritto internazionale umanitario.
La reazione dello Stato ebraico non si è fatta attendere. Il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar ha definito la decisione "scandalosa" e ha annunciato una riunione del governo per la prossima settimana per concordare una risposta. Durante l'inaugurazione di un nuovo insediamento sulle colline di Hebron, Smotrich ha espresso "disprezzo" per la decisione, paragonandola alle restrizioni imposte dalla Gran Bretagna durante il mandato in Palestina, quando l'immigrazione ebraica fu limitata tra la fine degli anni '30 e '40. "Siamo determinati, se Dio vuole, a continuare a costruire", ha detto Smotrich.
La decisione del Regno Unito arriva in un momento di crescenti tensioni con Israele. A maggio, Regno Unito, Francia e Canada hanno denunciato l'offensiva israeliana a Gaza e il blocco degli aiuti, avvertendo di possibili violazioni del diritto internazionale. Il mese successivo, il Regno Unito ha sospeso i colloqui di libero scambio con Israele e sanzionato alcuni coloni israeliani, tra cui la fanatica Daniella Weiss.
Le sanzioni contro Smotrich e Ben-Gvir riflettono anche la crescente pressione popolare e parlamentare nel Regno Unito per ulteriori provvedimenti contro il governo israeliano, sia per le operazioni a Gaza che per quanto accade in Cisgiordania. Lammy ha definito le affermazioni di Smotrich sulla "pulizia etnica" dei palestinesi a Gaza come un estremismo "mostruoso" e "pericoloso".
Annunciando le sanzioni, Lammy ha ribadito l'impegno del Regno Unito per un cessate il fuoco immediato, il rilascio degli ostaggi ancora in mano ad Hamas – che, ha sottolineato, non potrà avere alcun ruolo nella futura governance di Gaza – e un aumento degli aiuti umanitari. Il ministro ha anche sottolineato la necessità di un percorso verso una soluzione a due Stati.
Fonti vicine a Smotrich, citate dal canale israeliano Channel 12, hanno affermato che l'imposizione di sanzioni a qualsiasi ministro del governo israeliano sarebbe stata accolta con misure "decise", in particolare l'immediata sospensione del cosiddetto "meccanismo di compensazione" per le banche palestinesi e il blocco del trasferimento dei proventi derivanti dalle operazioni di sdoganamento all'ANP. Questo, secondo le sue intenzioni, dovrebbe portare al collasso immediato dell'Autorità Nazionale Palestinese, della sua economia e del suo sistema bancario.
Bisogna ricordare che lo Stato canaglia di Israele può mettere in atto le proprie politiche genocidarie, grazie all'indifferenza complice e pertanto criminale della comunità internazionale che finora ha supportato senza far nulla l'agire dei nazisionisti dello Stato ebraico. E se è da applaudire la pur timida e tardiva iniziativa del Regno Unito, bisogna però ancora registrare l'indifferenza dell'Unione Europea che continua ad annunciare sanzioni alla Russia, mentre continua a non far nulla nei confronti dei delinquenti israeliani.
Ancor peggio riesce a fare Washington, il cui ambasciatore a Gerusalemme, Mike Huckabee, oggi ha affermato di non ritenere che la creazione di uno Stato palestinese sia un obiettivo dell'amministrazione Trump, aggiungendo che "se verrà formato, potrà sorgere solo in un'altra parte della regione, ma non in Cisgiordania".
Huckabee, nella stessa occasione, ha poi dichiarato che per gli Stati Uniti la caduta del governo Netanyahu è un fattore di instabilità, "suggerendo" ai leader dei partiti Haredim di non togliere il loro sostegno all'attuale esecutivo.