Politica

Una nuova OVRA, basata sull'AI, è già all'opera.

Non è più tempo di insipienze da "political correct" volte, sempre e comunque, a fornire consenso in modo interessato.
Viviamo in un contesto storico dove l'errore più grande è sottovalutare ciò che è già stato sottovalutato in passato.

In un recente comunicato, ricco di dati e rilievi tecnici, RNAnews ha informato, anche tramite le proprie numerose social page su Facebook, i propri follower sulle ragioni della scomparsa di numerosi post o l'improvvisa soppressione non solo di anteprime immagine (e tutti sanno quanto siano fondamentali e determinanti in termini di visualizzazione) ma anche di interi contenuti sintetizzati nei titoli.

Chi non si ferma a letture o considerazioni distratte o viziate da superficialità abitudinaria sa già o verificherà che RNAnews cura una dozzina di categorie con numerose fonti super selezionate che vanno dai temi ambientali, al clima, alla ricerca scientifica condivisa, al giornalismo d'inchiesta, al fact checking, alle problematiche sindacali e di analisi sociale. Il tutto mediamente in 5 lingue differenti.

In questo Report proverò a sintetizzare quanto riportato in inglese e gli aspetti più inquietanti precisando, come già rilevato nel documento originale, che si tratta solo della punta di un Iceberg.

Il dominio rnanews.eu era già, da tempo, oggetto di un filtraggio algoritmico unilaterale ("Visibility Filtering"). Meta (come anche Google) ha configurato i propri sistemi per ignorare i contenuti provenienti da questo dominio, mascherando tale scelta editoriale dietro un errore tecnico simulato. Non solo, immaginate social Page con 37mila, 8mila o comunque migliaia di follower (che un tempo si chiamavano "iscritti"...) a cui non è consentito neppure di raggiungere l'1%  con qualsiasi genere di comunicazione.
Ma probabilmente questo non basta e dopo una spirale progressiva si sono moltiplicati vari eventi di filtraggio, persino chirurgico, fondato sui contenuti.

"Impossibile"? Siamo nell'Era dell'AI dove la già conosciuta invasività algoritmica si è arricchita di ulteriori potenzialità senza precedenti.

I political correct, per tradizione crocerossine di qualunque sistema vigente, tendono a giustificare tutto questo come una "necessità" volta ad arginare "fake news", complottisti, "no vax" e quant'altro. Ma lo fanno per distrarre.
In realtà i teorici del complottismo, sotto qualunque veste, con tutte quante le loro priorità attentive bufalare, sono tutti lì, raggiungibili tramite qualsiasi motore di ricerca, proliferano su youtube, perversano su instagram come soprattutto su facebook. E monetizzano pure. Sovranamente...
Allora?
La verità è che in questa fase di transizione tecnologica pervasiva (ma dominata solo da chi può permetterselo) a Meta, come ad altre multinazionali del consenso mercificato non interessa se fai la bocca a culo di gallina o lo sciachimicaro più fracico.
Se diffondi contenuti con risate riciclate milioni di volte e gattini che elecitano reazioni sul modello de "L'Homme qui rit" di Victor Hugo..., finti bombardamenti o tsunami dati in pasto tramite l'intelligenza artificiale alimenti tendenza funzionale, trendy mercificabili.

Invece, tutto quello che NON è funzionale viene profilato come "disturbante" e "socialmente pericoloso", quindi la riflessione critica e di conseguenza qualunque strumento che possa mettere in discussione la fabbrica di analfabetismi funzionali.
Tutto il resto è deviazionismo interessato.

RNA ha dapprima pagato un uso delle social page le cui interazioni hanno portato a numerosi eventi in tutta Italia (isole incluse) fino al giorno prima del referendum del 2011. Questo Facebook (ma soprattutto gli inserzionisti o affiliati, quelli veri, non i pezzenti) non lo ha mai perdonato ed infatti negli anni è ricorsa ad ogni forma di penalizzazione.
Se guardate il video documento dell'articolo originale (2009-2012 "All the actions") vi rendete conto di cosa era possibile realizzare un tempo, proprio tramite facebook, partendo da "quattro gatti" iniziali. Oggi questo non è più possibile.
E di recente ancora, come emerge dal comunicato, gli eventi che possono ormai essere inquadrati come di natura censoria si sono moltiplicati con fenomenologie mai viste prima.
Tutto ciò, naturalmente, come già puntualizzato, non riguarda solo RNAnews. I fenomeni sono in crescita. Il DataRoom di Milena Gabanelli ha già evidenziato, con una favolosa inchiesta, altri aspetti della punta dell'Iceberg spiegando anche tecnicamente il gioco delle tre carte di META sul piano non solo commerciale ma anche nella difesa, possiamo ormai dire "impreditoriale", di truffatori, malfattori e sofistificatori.
NON solo.
I pericoli ed i risvolti inquietanti su cui ha voluto richiamare l'attenzione RNAnews non vanno disgiunti da aspetti ancora più mostruosi che emergono perfino da iniziative di alcuni deputati che stanno lavorando per l'istituzione di una Commissione Parlamentare d'Inchiesta sui milioni di profilazioni di utenze italiane per scopi volti a favorire neofascismo e condizionare risultati elettorali.
Ovviamente è difficile negare che ciò stia avvenendo anche all'estero. Nel comunicato di RNAnews è proposto in embed un documento video di una Deputata Italiana che spiega più che chiaramente di cosa si tratta (citando un'inchiesta di Report).
Tutto ciò, certi processi in atto, non possono essere disgiunti da un'opera di controllo globale. Con interventi di polizia privata algoritmica che deve accompagnare operazioni ben più grandi e che devono procedere indisturbate. 

Ecco cosa è la nuova "OVRA".

Solo dopo questa opera di chiarificazione fattuale e contestuale diviene legittimo affrontare temi e definizioni tecniche come:

• L'Invisibilità del Controllo (Shadow Blocking & Visibility Filtering):
Ovvero le tecniche di Algorithmic Suppression che non silenziano l'utente, ma ne annullano la portata (reach). Si discuterà della discrepanza tra validazione tecnica (es. Debugger FB, HTTP 200 ed altro) e l'effettiva erogazione dei contenuti, definendo il concetto di "censura silenziosa".
• Architetture del Consenso (Sentiment Analysis & Sensitive Topics):
Ovvero i filtri di Intelligenza Artificiale che categorizzano i contenuti definendoli "disturbanti" o "sensibili" in base a parametri non dichiarati, influenzando la visibilità di tematiche cruciali come in materia di ecologia, clima, transizione energetica, sterminio occupazionale o i conflitti geopolitici.
• Deplatforming e Friction: 
Le strategie di "attrito algoritmico" volte a scoraggiare la condivisione di fonti indipendenti o noon addomesticate tramite la rimozione forzata di metadati e anteprime grafiche. Per ragioni sempre e comunque legate alle "nuove frontiere" dell'Ordine Pubblico.
• Geopolitica dei Dati: Il ruolo dei grandi hub tecnologici (con collegamenti previsti da Los Angeles, Princeton e Boston) nel definire il perimetro di ciò che è "Allowed" (consentito) o "Banned" (vietato) su scala planetaria.

Su tutto ciò RNAnews sta raccogliendo testimonianze ed adesioni attive (anche ricorrendo, in determinati casi, a soluzioni di contatto via TOR) in vista di una serie di Eventi pubblici che potrebbero in un futuro prossimo partire da Roma (osservare immagine DataPress)


E per chi crede di non essere toccato da tutto questo, chi pensa di non essere coinvolto..., peggio ancora crede di potersela cavare in quanto servo fedele per vocazione identitaria o di "natura"...
Qui un ulteriore documento (video) che spiega bene e chiaramente a cosa si è irreversibilmente, presto o tardi, destinati.



(Altre Informazioni)

Autore Marthya Ellinikón
Categoria Politica
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