Dopo lo scempio di qualche anno fa che, portò alla chiusura del Tribunale di Sala Consilina accorpandolo a Lagonegro, ci risiamo, oggi proprio Lagonegro così come Vallo della Lucania corrono lo stesso rischio di vedere chiusi i rispettivi Tribunali.
Secondo un’analisi basata sulla proposta dell’Associazione Nazionale Magistrati, ben 87 tribunali su 139 – pari al 63% – risulterebbero sotto la soglia minima di operatività e quindi potenzialmente destinati alla soppressione o all’accorpamento.
Il criterio individuato è netto: almeno 30 giudici o 10 pubblici ministeri per garantire la sopravvivenza di un ufficio giudiziario. Applicando questo parametro alla pianta organica definita dal Ministero della Giustizia (D.M. 14 settembre 2020), emerge un quadro estremamente critico: quasi due tribunali su tre non supererebbero la soglia minima.
Insomma l'ennesimo paradosso a discapito dei cittadini sempre meno tutelati e scippati dei diritti fondamentali che la nostra Costituzione ci garantisce. Una vasta fetta di territorio senza Tribunale costretta a spostarsi nei capoluoghi di provincia dove, almeno per ora, i Tribunali godono di ottima salute.


