Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 è una nuova opportunità per le imprese manifatturiere che operano, o intendono insediarsi, in specifiche aree di Lazio e Marche.

La misura, gestita da Invitalia, nasce con l’obiettivo di sostenere il rilancio del tessuto produttivo industriale nei territori interessati da fenomeni di deindustrializzazione, favorendo investimenti per l’avvio, il potenziamento e la riqualificazione di unità produttive.

Il bando si rivolge alle imprese con codice ATECO C – attività manifatturiere e prevede un contributo in conto capitale fino al 100% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 300.000 euro per impresa, nei limiti del regime De Minimis.

Sono finanziabili investimenti legati a macchinari, impianti, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica, opere murarie, opere impiantistiche e beni immateriali, purché funzionali all’attività manifatturiera e realizzati nei territori ammessi.

Le spese possono essere sostenute nel periodo compreso tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028, mentre le domande potranno essere presentate online sulla piattaforma Invitalia dalle ore 12:00 del 31 agosto 2026 alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026.

Si tratta di una misura particolarmente interessante per le imprese che stanno programmando investimenti produttivi, interventi di ammodernamento, ampliamento o conversione verso modelli più sostenibili.

Prima dell’apertura dello sportello è fondamentale verificare con attenzione i requisiti di accesso, la localizzazione dell’unità produttiva, la capienza De Minimis e la coerenza delle spese previste con quanto stabilito dal bando.

Per questo motivo, chi ha un’impresa manifatturiera in Lazio o Marche, o segue aziende che potrebbero rientrare nella misura, dovrebbe approfondire fin da subito le condizioni di accesso.

Scopri tutti i dettagli del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 e verifica se la tua impresa può accedere al contributo.