A luglio il commercio al dettaglio è stagnante. Le vendite restano invariate in valore rispetto a giugno, mentre il volume registra una leggera flessione del -0,2%. Il settore alimentare segna una battuta d'arresto (-0,4% in valore e -0,9% in volume), mentre il comparto non alimentare va in controtendenza, con un incremento del +0,3% sia in valore che in volume.

Nel trimestre maggio-luglio, le vendite crescono del +0,6% in valore e del +0,1% in volume. Bene sia gli alimentari (+1,1% in valore e +0,1% in volume) sia i non alimentari (+0,4% in valore e +0,2% in volume).

Guardando alla dinamica tendenziale, rispetto ad un anno fa il mese di luglio registra un aumento del +1,8% in valore, mentre i volumi restano sostanzialmente fermi. Gli alimentari crescono in valore (+2,9%) ma perdono terreno in volume (-0,8%). I non alimentari sono in positivo su entrambi i fronti (+1,0% in valore e +0,5% in volume).

Dentro al comparto non alimentare emergono forti differenze: i prodotti di profumeria e cura della persona registrano l'incremento più marcato (+3,7%), mentre elettrodomestici, radio, tv e registratori segnano la flessione più ampia (-3,1%).

Canali di vendita
Rispetto a luglio 2024, il valore delle vendite cresce per tutte le modalità distributive:

  • Grande distribuzione: +2,8%
  • Piccole superfici: +0,6%
  • Vendite fuori dai negozi: +0,9%
  • E-commerce: +2,9%


Il mese di luglio conferma una tendenza di fondo già vista: l'alimentare fatica a mantenere i volumi, mentre il non alimentare sostiene la crescita complessiva. Su base annua i valori sono in aumento ovunque, con una spinta particolare da grande distribuzione ed e-commerce, segno che i consumatori non hanno smesso di spendere, ma stanno orientando diversamente i propri acquisti.