Le vendite al dettaglio continuano a mostrare segnali di crescita, anche se con un ritmo contenuto. I dati relativi a maggio 2026 evidenziano infatti un nuovo incremento sia in valore sia in volume rispetto al mese precedente, confermando una fase di graduale consolidamento dei consumi delle famiglie italiane.

L'aumento interessa sia il comparto alimentare sia quello non alimentare, mentre guardando all'intero trimestre marzo-maggio emerge un rafforzamento della dinamica positiva. Sul confronto con lo stesso mese dello scorso anno il commercio continua a crescere soprattutto in termini di valore, sostenuto in particolare dalla grande distribuzione e, ancora una volta, dall'espansione del commercio elettronico.

Nel dettaglio, a maggio 2026 le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,2% in valore e dello 0,1% in volume rispetto ad aprile. Una crescita modesta ma diffusa, che coinvolge entrambi i principali comparti merceologici.

Le vendite dei beni alimentari registrano infatti un incremento dello 0,2% sia in valore sia in volume, andamento identico a quello rilevato per i beni non alimentari, anch'essi in aumento dello 0,2% sia sotto il profilo monetario sia per quanto riguarda le quantità vendute.

Il quadro diventa ancora più positivo osservando l'andamento dell'ultimo trimestre. Nel periodo compreso tra marzo e maggio 2026 le vendite al dettaglio crescono infatti dell'1,2% in valore e dello 0,5% in volume rispetto ai tre mesi precedenti.

Anche in questo caso la crescita interessa entrambe le grandi categorie merceologiche. Le vendite dei prodotti alimentari aumentano dell'1,1% in valore e dello 0,3% in volume, mentre quelle dei beni non alimentari registrano un incremento dell'1,2% in valore e dello 0,8% in volume, evidenziando una dinamica leggermente più favorevole.

Sul piano tendenziale, confrontando maggio 2026 con maggio dello scorso anno, il commercio al dettaglio conferma un andamento positivo.

Nel complesso, le vendite crescono del 2,2% in valore e dello 0,4% in volume. Si tratta di un dato che conferma come la spesa delle famiglie continui ad aumentare, anche se la crescita delle quantità acquistate rimane decisamente più contenuta rispetto a quella del valore.

L'analisi dei singoli comparti mette in evidenza differenze significative.

Per i beni alimentari il valore delle vendite aumenta del 2%, ma il volume diminuisce dello 0,4%. Ciò significa che la spesa complessiva continua a crescere mentre le quantità acquistate risultano leggermente inferiori rispetto allo scorso anno.

Diversa la situazione nel comparto non alimentare, dove la crescita interessa entrambe le grandezze. Il valore delle vendite aumenta del 2,2%, mentre il volume registra un incremento dello 0,9%, indicando un'espansione effettiva anche delle quantità vendute.

L'andamento dei diversi comparti merceologici conferma inoltre una diffusione piuttosto ampia della crescita.

Tra i beni non alimentari quasi tutte le categorie registrano infatti incrementi rispetto allo scorso anno. L'unica eccezione è rappresentata dai Generi casalinghi durevoli e non durevoli, che evidenziano una lieve flessione dello 0,2%.

Il risultato migliore appartiene invece al comparto Elettrodomestici, radio, televisori e registratori, che mette a segno un aumento del 4,9%, risultando il segmento con la crescita più elevata dell'intero commercio non alimentare.

Anche osservando le diverse forme distributive emergono differenze molto marcate.

Rispetto a maggio 2025 il valore delle vendite aumenta infatti per tutte le principali modalità di distribuzione, ad eccezione delle vendite effettuate al di fuori dei negozi, che registrano una diminuzione del 2,1%.

Per quanto riguarda invece il volume delle vendite, soltanto due canali mostrano un incremento: la grande distribuzione e il commercio elettronico.

La grande distribuzione conferma il proprio ruolo centrale nel mercato italiano con un aumento dell'1% delle quantità vendute, mentre il dato più significativo arriva ancora una volta dall'e-commerce.

Le vendite online continuano infatti a rappresentare il segmento più dinamico dell'intero commercio al dettaglio, con un incremento del volume pari al 12,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Un risultato che conferma come gli acquisti via internet stiano consolidando il proprio peso nelle abitudini di consumo degli italiani, continuando a guadagnare terreno rispetto ai canali distributivi tradizionali.