Premio nazionale “Segni di pace 2026” a Stefano Gori. Il campione paralimpico lucchese (nella foto) ha ricevuto il prestigioso riconoscimento a Palazzo Valentini a Roma, nell’ambito delle iniziative della Cattedra della Pace e della Giornata Nazionale del Made in Italy. Tra i premiati anche Giovanni Malagò, Lino Banfi, Francesco Totti, Luca Berruti e Irma Conti.

Stefano Gori, nato a Lucca il 13 marzo 1960, ha avuto una carriera straordinaria nello sport e un percorso di vita segnato dall’impegno sociale e dai successi nonostante le difficoltà. Negli anni ’70, inizia la sua attività sportiva come calciatore a Ponte a Moriano, giocando prima come attaccante e poi, a Borgo a Mozzano, come difensore terzino sinistro.

Nel biennio 1975-76 viene considerato una promessa del calcio, attirando l’interesse di club di Serie A e Serie B, tra cui Arezzo, Perugia, Lucchese, Empoli e Cesena. Tuttavia, alla fine degli anni ’70, la retinite pigmentosa comincia a manifestarsi, conducendolo alla cecità totale negli anni ’80. Nel 1990, si tessera presso l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Lucca e, nel 1996, avvia la sua carriera sportiva come atleta non vedente, partecipando a numerosi meeting internazionali di atletica leggera. In quasi tre decenni di competizioni, ha conquistato ben 211 titoli italiani assoluti, tra cui 82 medaglie d’oro CIP, 58 Libertas e 71 CSI. Ha inoltre ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali e detenuto record italiani in discipline come il salto in alto, 60 iarde, 200 e 400 metri.

Oltre alla sua carriera sportiva, Stefano si è distinto per il suo impegno umanitario e sociale. Negli anni ’90, organizza raccolte di generi alimentari e vestiti destinati alle popolazioni dell’ex Jugoslavia colpite dalla guerra. Nel 1996, si dedica come volontario alla raccolta di aiuti per i bambini colpiti dall’alluvione in Versilia. È stato nominato ambasciatore dello sport in oltre 50 comuni italiani e insignito di numerose onorificenze, tra cui il titolo di Cavaliere e Commendatore della Repubblica per meriti sportivi, il Premio Panathlon, e la Stella di Bronzo CIP. Parallelamente, è autore dei libri “Gli occhi della vittoria” e “Ti dono i miei occhi” (i cui proventi sono destinati alla beneficenza). Ogni anno, incontra circa 40 istituti scolastici, sensibilizzando gli studenti sullo sport paralimpico, la prevenzione stradale e l’importanza del volontariato. La sua storia è un esempio straordinario di resilienza, passione e impegno verso il prossimo.

La redazione di Spazio Libri con Radio studio 107 Milano e Lombardia TV con la conduttrice, dottoressa Sabrina Morelli, erano all'importante Premio Nazionale «Segni di Pace».
La Pace Positiva protagonista a Roma: celebrata a Palazzo Valentini la terza edizione del Premio Nazionale «Segni di Pace» in opposizione alla guerra quale soluzione ai conflitti 
Si e’ svolta nella prestigiosa cornice di Palazzo Valentini nel centro storico di Roma la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Nazionale «Segni di Pace” col patrocinio del Ministero del Made in Italy e della Citta’ Metropolitana di Roma Capitale. L’evento, inserito nel calendario ufficiale della Giornata Nazionale del Made in Italy, ha celebrato l’impegno di cittadini, associazioni e istituzioni che contribuiscono quotidianamente alla costruzione di una "pace positiva" e alla diplomazia culturale italiana in opposizione  alla diffusione degli eventi belligeranti su scala planetaria. Promosso dalla Cattedra della Pace di Assisi insieme a un Comitato Promotore di oltre 50 enti. Il premio ha raggiunto un traguardo storico: con le assegnazioni del 15 aprile, il numero complessivo dei «Segni di Pace» riconosciuti nelle prime tre edizioni ha sfiorato quota 20.000.  
Focus sulla "Pace Positiva”. La cerimonia ha messo al centro il concetto di pace non solo come assenza di conflitto, ma come presenza di giustizia, sviluppo umano e dignità sociale. "Il nostro obiettivo è far emergere il valore della pace positiva: non basta evitare conflitti, occorre costruire società prosperose e solidali" ha dichiarato durante il suo intervento il Dr. Renato Ongania, Direttore della Cattedra della Pace di Assisi e primo italiano selezionato dall’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani per il Minorities Fellowship Programme. 

I protagonisti e il legame con il Made in Italy. In linea con le celebrazioni del "saper fare italiano" promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), la giornata ha dato risalto alla cultura bandistica italiana come veicolo di fratellanza. In apertura della cerimonia l’inno nazionale italiano con la performance del cantautore romantico Giulio Nicolosi, introdotto dal maestro di cerimonia e artista Edoardo Claudio Olivieri. La premiazione ha visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali e la proiezione di testimonianze video che hanno documentato i progetti sociali, educativi e umanitari che "costruiscono ponti invece di muri". Hanno partecipato il Commendator Michele Grillo, Consigliere presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sua Eccellenza l’Ambasciatore della Repubblica di San Marino presso la Repubblica Federativa del Brasile Filippo Francini, l’ex Ministro della Giustizia e della Pubblica Sicurezza di Haiti dott. Eve Jean Baptiste Brown, la direttrice della rivista 4PiccoleRuote in rappresentanza del FIAT 500 Club Italia, Costanza Ravizza Garibaldi Ferretti, discendente diretta di Menotti Garibaldi e delegazioni provenienti da Haiti, Pakistan, India, Regno Unito, Svizzera, Argentina, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Mali, oltre i rappresentanti della Unione Italia Sikh

Co-organizzatori assieme alla Cattedra della Pace,  Red Matrix Public Relations e l’Associazione Life Aps, presente nel Comitato Promotore con il presidente Rossana Lanati, figlia del fu stilista d’alta moda Leonardo Lanati, e il vicepresidente Rocco Lanata’, nel doppio ruolo di Cancelliere della Cattedra della Pace. Media partners dell’evento Lombardia Tv, Radio Studio 107 Milano, Radio Sanremo, Telegenova, Monaco Truman TV, Universal Web Radio, e la partecipazione di molti giornalisti e speakers radio e tv  anch’essi premiati. 
Impatto e Missione. Nato nel 2024, il Premio Nazionale «Segni di Pace» è diventato in soli tre anni un punto di riferimento per la promozione della nonviolenza, in piena sintonia con l'Articolo 11 della Costituzione Italiana e l'Obiettivo 16 dell'Agenda ONU 2030. L'edizione di ieri ha confermato come l'eccellenza italiana non sia solo estetica o produttiva, ma risieda profondamente nel valore etico e sociale delle proprie comunità. 


Materiali Multimediali  
Foto ad alta risoluzione della cerimonia e dei premiati, insieme ai loghi ufficiali, sono disponibili per il download nell'area stampa del sito ufficiale: www.cattedradellapace.it. 

Contatti per la Stampa: Segreteria Organizzativa
Email: segreteria@cattedradellapace.it 
Sito web: www.cattedradellapace.it 

Informazioni sulla Cattedra della Pace di Assisi: La Cattedra della Pace di Assisi è un progetto educativo di alta formazione a sostegno delle Nazioni Unite. Promuove la cultura della pace, della dignità e dell’uguaglianza tramite conferenze, pubblicazioni e iniziative internazionali, operando in sinergia con enti accademici e della società civile.

Sabrina Morelli 
Spazio Cultura Redazione 
spaziolibri243@gmail.com