ROMA - Città del Vaticano 11 APRILE 2026 – Mentre il conflitto globale continua a scuotere le coscienze, un grido di pace si leva dall'Italia verso Roma e la Città del Vaticano, dove Don Giuseppe Serrone, fondatore del movimento internazionale dei sacerdoti sposati, è giunto oggi al 15° giorno di un digiuno di 40 giorni.
L’Adesione alla Preghiera per la Pace
In questa giornata di profonda tensione internazionale, Don Giuseppe Serrone ha aderito con fervore all'appello alla preghiera lanciato da Papa Leone XIV. Dalla sua dimora, il sacerdote ha unito il suo digiuno all'intenzione del Pontefice per la cessazione delle ostilità, convinto che il sacrificio personale sia l'unica moneta rimasta per acquistare la pace.
La Supplica: «Papa Leone, apra le porte ai Sacerdoti Sposati»
In concomitanza con questo gesto di comunione, Don Giuseppe rilancia al Santo Padre una Supplica accorata, legando il tema della pace universale a quello della riconciliazione interna alla Chiesa:
«Padre Santo, mentre preghiamo insieme per la pace nel mondo, Le chiedo con umiltà: portiamo la pace anche dentro la nostra Chiesa. Non ci può essere piena profezia di pace se manteniamo ferite aperte tra l’altare e il focolare. Migliaia di sacerdoti vivono oggi in un deserto di marginalizzazione solo per aver scelto di essere padri e sposi. Le chiedo di mettera mano alla normativa canonica restituendo alla Chiesa Latina il respiro dei "due polmoni" che già vivono nel Rito Orientale. Riconoscere i preti sposati è un ritorno alla Verità Apostolica.»
Il Cammino dei 40 Giorni: Verso una Nuova Pasqua
Il percorso di Don Giuseppe, iniziato lo scorso 28 marzo, sta attirando l'attenzione di fedeli e laici attraverso il blog Sacerdoti Sposati e il podcast Informazione Libera. Il suo è un cammino di spogliamento e verità:
Resistenza e Resa: Un digiuno che sfida la burocrazia ecclesiastica per rimettere al centro l'umano.
Oltre il Dogma: Il recupero della dignità dei sacerdoti che, come i primi Apostoli, vivono la missione accanto alle loro famiglie.
L’Appello alla Trasparenza: Porre fine alla "doppia vita" e al silenzio imposto, per una Chiesa che sia finalmente "casa di vetro".
Il Messaggio di oggi: "Liberi, Veri, Oltre Ieri"
Nella sua meditazione odierna, Don Giuseppe ha sintetizzato il senso della sua missione: «Liberi perché abbiamo scelto la verità, veri perché abbiamo gettato la maschera. Percorriamo sentieri dove la roccia si fa preghiera, oltre ieri, perché la Pasqua è sempre davanti a noi».
Don Giuseppe Serrone continuerà il suo digiuno fino al raggiungimento dei 40 giorni, 6 Maggio 2026, offrendo ogni sofferenza per la pace nel mondo e per la riforma di una Chiesa che sappia finalmente accogliere tutti i suoi figli.
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