Esteri

Zelensky definisce "positivo" l'incontro con Trump, ma fonti riservate rivelano altro

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha descritto come un successo il suo recente incontro a Washington con Donald Trump, sostenendo di aver compiuto passi avanti decisivi per l'acquisizione di nuovi sistemi di difesa aerea. Un racconto che contrasta nettamente con le testimonianze di fonti vicine al meeting, secondo cui il presidente statunitense avrebbe usato toni durissimi e pressioni esplicite perché l'Ucraina cedesse parte de proprio territorio alla Russia in cambio della pace.

In dichiarazioni inizialmente off-the-record ma rese pubbliche lunedì, Zelensky ha affermato che il messaggio di Trump è stato “positivo” e che, grazie alla visita, Kiev si sta preparando a firmare un contratto per l'acquisto di 25 sistemi Patriot, un incremento significativo delle capacità ucraine contro i missili russi.

“Il messaggio di Trump, dal mio punto di vista, è positivo”
Zelensky ha raccontato di aver discusso per oltre due ore con Trump e il suo team, sostenendo che il  presidente statunitense abbia riconosciuto la necessità di mantenere le attuali posizioni sul fronte in vista di un cessate il fuoco. Una posizione in linea con la richiesta ucraina e dei suoi alleati occidentali di congelare il conflitto mantenendo le truppe dove si trovano.

Mosca, al contrario, pretende ulteriori concessioni territoriali come condizione preliminare alla pace.

Zelensky non ha chiarito a che punto siano i negoziati per l'acquisto dei Patriot, ma ha sottolineato che la questione è stata al centro del suo viaggio, inclusi i colloqui diretti con Trump.

Nessun via libera ai missili Tomahawk
Il presidente ucraino ha ammesso di non essere riuscito a ottenere l'autorizzazione per i missili da crociera Tomahawk, fondamentali per colpire obiettivi in profondità nel territorio russo. Secondo Zelensky, Trump teme che una mossa del genere possa irritare Vladimir Putin alla vigilia di un vertice già programmato tra i due.

L'incontro arriva dopo mesi di tentativi da parte di Zelensky di ricucire i rapporti con Trump, deterioratisi pesantemente a febbraio, quando l'ucraino venne pubblicamente rimproverato da Trump e dal vicepresidente JD Vance nello Studio Ovale.

Fonti: incontro teso, Trump avrebbe minacciato l'Ucraina
Tuttavia, secondo fonti citate dalla stampa americana, l'incontro di venerdì scorso alla Casa Bianca è stato tutt'altro che cordiale. Tre persone informate sui colloqui hanno riferito che Trump ha usato più volte un linguaggio volgare, accusando Zelensky di ostinarsi a proseguire una guerra che l'Ucraina non può vincere.

“È stato piuttosto brutale”, ha detto una fonte. “Il messaggio era: ‘Il vostro Paese congelerà e sarà distrutto' se non accettate un accordo con la Russia”.

Si tratta dell'ennesimo cambiamento di posizione di Trump, che negli ultimi mesi aveva oscillato tra l'idea che Kiev dovesse cedere territorio e dichiarazioni in cui definiva la Russia una “tigre di carta”, sostenendo che l'Ucraina potrebbe riconquistare tutti i territori occupati.

Vertice Trump-Putin a Budapest, Zelensky: «Non è una questione ungherese»
Trump e Putin dovrebbero incontrarsi a Budapest, capitale dell'Ungheria, Paese membro della NATO ma con legami stretti con Mosca. Zelensky ha criticato la scelta della sede, insinuando che le dinamiche politiche interne ungheresi abbiano influenzato la decisione.

“Parliamo di pace in Ucraina, non di elezioni in Ungheria”, ha affermato. Tuttavia, ha aggiunto che parteciperebbe a un eventuale vertice se invitato.


Il risultato concreto della visita di Zelensky negli Stati Uniti sembra essere il potenziamento della difesa aerea ucraina con l'acquisto dei Patriot, mentre sul piano geopolitico emergono forti divergenze sul futuro della guerra. Trump punta a un cessate il fuoco immediato con l'accettazione da parte di Kiev di non rivendicare il ritorno all'Ucraina dei territori attualmente occupati dalla Russia. Zelensky, pur cercando di mantenere toni concilianti, respinge pubblicamente la prospettiva di cedere territorio e insiste sulla necessità di continuare la resistenza armata.

Il prossimo incontro tra Trump e Putin potrebbe delineare nuovi scenari per la guerra, lasciando Kiev in una posizione di incertezza strategica ma determinata a resistere.

Autore Alberto Valli
Categoria Esteri
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