È morto all'età di 87 anni Nino Benvenuti: il più grande pugile italiano della storia
La boxe italiana perde il suo monumento...
Ciao, Immenso Nino!“I grandi uomini fanno grande lo sport.
Nino ci ha lasciato, ha lasciato il suo ring, la sua nobile arte e quanti lo hanno amato.
Tuttavia, il suo ricordo rimarrà indelebile, la sua figura è già mito e leggenda.
L'Italia pugilistica e tutto il mondo sportivo lo ricorderanno per sempre.
Stile, eleganza e raffinatezza dentro e fuori dalle 4 corde, spesso mio padre mi ha raccontato le tue straordinarie vittorie e quel tuo essere uomo da popolo della boxe.
Da campione olimpico a campione mondiale, hai regalato agli italiani quel senso di appartenenza ed orgoglio che solo i grandi personaggi possono dare.
Caro Nino sei stato quel raggio di sole che ha illuminato il pugilato italiano anche all'imbrunire dei tempi moderni.
Sei nella storia e nei cuori di tutti coloro, tanti, che ti hanno amato.
Condoglianze ai familiari e ai suoi cari”.
Così il presidente della Federazione pugilistica italiana, Flavio D'Ambrosi, ha commentato la scomparsa, a 87 anni, di Nino Benvenuti, la stella più grande della boxe italiana.
Giovanni "Nino" Benvenuti è stato molto più di un campione di pugilato: è stato un simbolo di eccellenza sportiva e determinazione, un atleta che ha scritto pagine indelebili nella storia della boxe mondiale. Nato a Isola d'Istria nel 1938, ha rappresentato l'Italia al massimo livello nel mondo del pugilato, ottenendo successi che hanno fatto la storia di questo sport.
La sua ascesa comincia ai Giochi Olimpici di Roma del 1960, dove conquista la medaglia d'oro nella categoria dei pesi welter. Da lì inizia una carriera professionistica brillante, che lo porta a diventare campione mondiale dei pesi superwelter tra il 1965 e il 1966, campione europeo dei pesi medi tra il 1965 e il 1967, e soprattutto campione mondiale dei pesi medi tra il 1967 e il 1970, titolo che ha difeso con successo quattro volte.
Nel 1968 viene insignito del prestigioso premio Fighter of the Year, assegnato dalla rivista The Ring, diventando l'unico italiano ad aver mai ricevuto tale onorificenza. Il suo primo incontro contro Emile Griffith, parte di una leggendaria trilogia, è stato eletto Fight of the Year nel 1967, mentre lo stesso riconoscimento è stato assegnato tre anni dopo al match – perso, ma epico – contro Carlos Monzón. L'undicesimo round del combattimento contro Luis Manuel Rodríguez, in cui mise KO l'avversario, fu eletto Round of the Year per il 1969.
Benvenuti è stato l'unico pugile italiano ad aver detenuto un titolo mondiale indiscusso in due categorie di peso: superwelter e medi. Nei superwelter, solo altri nove pugili nella storia possono vantare lo stesso traguardo. Prima di lui, tra gli europei, solo Marcel Cerdan era riuscito a conquistare un titolo mondiale dei pesi medi negli Stati Uniti.
Ancora più impressionante è il fatto che sia stato uno dei pochi non statunitensi ad aver conquistato e difeso più volte il titolo mondiale dei pesi medi. Le sue quattro difese consecutive del titolo lo pongono al terzo posto nella storia della categoria, dietro soltanto a due leggende come Marvin Hagler e Carlos Monzón.
Nel 1992, Benvenuti è stato inserito nella International Boxing Hall of Fame, diventando il primo italiano a ottenere questo onore. Nonostante non avesse la cittadinanza americana, è stato anche ammesso nella National Italian-American Sports Hall of Fame, al fianco di icone come Rocky Marciano e Joe DiMaggio, per le sue imprese sul suolo statunitense.
Nino Benvenuti è venuto a mancare quest'oggi a Palermo all'età di 87 anni.
Crediti immagine: Nino Benvenuti vs Carlos Monzón, 7 novembre 1970