Esteri

24 agosto 2025: Kiev celebra il Giorno dell'Indipendenza

L'Ucraina ha celebrato oggi il Giorno dell'Indipendenza nel pieno della guerra, con una cerimonia solenne nel centro della capitale. Il presidente Volodymyr Zelensky ha parlato da Piazza Indipendenza (Maidan Nezaležnosti), simbolo storico delle rivolte popolari e oggi centro della resistenza nazionale.

Davanti al Monumento dell'Indipendenza, Zelensky ha ricordato che il significato della festa va oltre l'anniversario formale. “Maidan non è solo la piazza centrale del Paese, è un simbolo della nostra libertà e il suo guardiano”, ha dichiarato, sottolineando che proprio da qui, in momenti di crisi, nascono l'energia e la determinazione collettiva.

Ha inoltre richiamato i nomi delle città occupate – Donetsk, Luhansk e Crimea – presentandole come parte integrante dell'Ucraina, oggi fisicamente lontane ma destinate, secondo le sue parole, a ritornare nel controllo di Kiev.

Il presidente ha descritto l'indipendenza non come un dato acquisito, ma come una realtà da difendere ogni giorno. Ha ringraziato soldati, volontari, medici, insegnanti e lavoratori, sostenendo che ciascun cittadino “porta dentro di sé un pezzo di indipendenza”.

Zelensky ha insistito anche sul contributo culturale e simbolico: dalle bandiere piantate in memoria dei caduti al richiamo della figura del cosacco Mamai, icona tradizionale di libertà e resistenza.

Ampio spazio è stato dedicato alle relazioni con gli alleati occidentali. Zelensky ha rivendicato il nuovo peso politico del Paese, che “non si presenta come vittima, ma come partner forte”, ricordando la collaborazione in corso con Stati Uniti ed Europa su tecnologie militari e sicurezza.

Secondo il presidente, l'Ucraina ha già “infranto il mito dell'invincibilità dell'esercito russo” e continuerà a rafforzarsi finché non sarà raggiunta una pace definita “giusta e duratura”.

Zelensky ha escluso compromessi al ribasso, affermando che il futuro sarà deciso dagli ucraini stessi. L'obiettivo dichiarato è consegnare alle generazioni successive “un'Ucraina capace di vivere in sicurezza e stabilità”, senza dover tornare ciclicamente a difendere la propria indipendenza con le armi.

Le celebrazioni si sono concluse con un messaggio rivolto a tutti i cittadini: “L'Ucraina non ha ancora vinto del tutto, ma non perderà. La sua indipendenza è garantita”.

Autore Marco Cantone
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