Il 48° Festival Internazionale del Cinema di Mosca ha preso il via con un’atmosfera di grande attesa e un programma che punta a riaffermare la centralità della rassegna nel panorama mondiale. Dal 16 al 26 aprile, il Teatro Rossiya diventa il cuore pulsante del MIFF, uno dei festival più antichi, fondato nel 1935 e divenuto appuntamento annuale dal 1999.

L’apertura è stata affidata a Gli angeli di Ladoga, nuovo film del regista russo Alexander Kott, scelto per inaugurare un’edizione che unisce tradizione e nuove voci internazionali. A guidare la giuria è il regista cingalese Prasanna Vithanage, figura di riferimento del cinema dell’Asia meridionale. Accanto a lui siedono l’attrice russa Darya Ekamasova, lo spagnolo Javier Rebollo, il regista Ivan I. Tverdovsky, la popolare attrice e cantante cinese Jin Sha e il cineasta turco Mahmut Fazıl Joshkun.
La cerimonia inaugurale ha visto sfilare numerose interpreti russe, da sempre parte dell’immaginario glamour del festival. Tra i premi più attesi figurano il San Giorgio d’Argento al miglior regista e il Premio Stanislavskij alla carriera, riconoscimenti che hanno contribuito a costruire la storia del MIFF.

L’Italia è presente con tre titoli: Anna di Monica Guerritore e RIP di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, entrambi in concorso principale, e Per un po’ di Simone Valentini nella sezione Little people, big history. Una partecipazione che conferma l’interesse della rassegna per il cinema italiano, dopo i quattro film selezionati nel 2025.
Con dieci giorni di proiezioni e incontri, il Festival di Mosca si prepara a offrire uno sguardo ampio sulle cinematografie del mondo, in attesa dei verdetti finali del 26 aprile.