*_©Angelo Antonio Messina

Napoli, una città intrisa di storia e cultura, è da sempre un crocevia di influenze artistiche che si intrecciano, dando vita a una delle tradizioni musicali più ricche e affascinanti al mondo: la Canzone napoletana. L'opera teatrale "Avvenne a Napoli passione per voce e piano", frutto della creatività di Eduardo De Crescenzo, è un omaggio sincero a queste radici culturali, un viaggio emozionante che attraversa i secoli, portando alla luce la bellezza di un repertorio musicale che ha segnato la storia italiana.

L'opera si propone di riscoprire e reinterpretare il patrimonio musicale partenopeo dai suoi esordi agli inizi del XX secolo, fino all'impatto rivoluzionario del jazz americano, che ha colonizzato le melodie italiane. Il contributo di Julian Oliver Mazzariello al pianoforte non è da meno: egli si presenta come un virtuoso capace di evocare l'eleganza dei salotti nobiliari nei quali un tempo si eseguivano queste canzoni, creando uno spazio sonoro che fa da ponte tra passato e presente.

La bellezza di "Avvenne a Napoli" sta nella sua capacità di smantellare stereotipi e rielaborare un repertorio spesso sminuito da interpretazioni fredde e distaccate. De Crescenzo, con le sue interpretazioni cariche di emotività e autenticità, riesce a "liberare" il suono dalle incrostazioni del tempo e dalle trascrizioni approssimative che talvolta hanno inficiato la qualità della musica napoletana. Ogni nota emessa dal suo canto e ogni accordo suonato da Mazzariello diventano un atto d'amore verso una tradizione che merita di essere celebrata e preservata.

Una nota centrale dell'opera è l'esplorazione storica della Canzone napoletana. L'inizio del viaggio, simbolicamente collocato attorno al 1800, è un'immersione in una Napoli che vive di arte e cultura, dominata da grandi artisti che hanno plasmato la canzone d'arte. Fenesta vascia, presentata con un'introduzione para-chopiniana da Mazzariello, rappresenta alla perfezione questo periodo: la dolcezza della melodia si sposa con la virtuosità del pianoforte, creando un'atmosfera quasi metafisica che trasporta l'ascoltatore indietro nel tempo.

Con il procedere del viaggio, le sonorità si arricchiscono di nuovi elementi; si passa attraverso epoche di mutamento e innovazione, fino ad arrivare al 1950, quando una nuova ondata di cambiamenti musicali investe Napoli. La canzone Luna rossa diventa simbolo di questa evoluzione, in cui le influenze afro-americane, portate dallo sbarco degli alleati, iniziano a contaminare il repertorio napoletano. Qui, l'interpretazione di De Crescenzo e Mazzariello si trasforma, assumendo toni blues e jazz, evidenziando la versatilità di un genere che, pur radicato nella tradizione, è capace di reinventarsi e adattarsi alle nuove correnti.

Un aspetto che rende "Avvenne a Napoli" particolarmente incisiva è la sua dimensione didattica. L'opera non si limita a riscoprire il repertorio musicale ma si propone anche come strumento divulgativo. Il libro di Federico Vacalebre, "Storie del Canzoniere napoletano", integrato con l'album in un cofanetto unico, offre una prospettiva storica e critica che accompagna il pubblico in questo viaggio, permettendo di contestualizzare le canzoni e comprendere le dinamiche sociali, politiche e culturali che ne hanno influenzato l'evoluzione.

Il 12 dicembre 2023, al Conservatorio di San Pietro a Majella, sede emblematiche della musica napoletana, la presentazione dell'opera rivela ulteriormente il suo carattere educativo e di ricerca. Si tratta di un invito a ripensare il valore della Canzone napoletana come patrimonio immateriale da proteggere e promuovere a livello globale, al pari di altre forme artistiche riconosciute dall'UNESCO. "La Canzone" non deve essere confusa con un semplice prodotto folkloristico: è l'espressione di un'epoca, di una comunità che ha fatto dell'arte il centro della propria vita.

Eduardo De Crescenzo, con la sua voce inconfondibile e la sua straordinaria estensione, riesce a toccare le corde più intime dell'animo umano. La sua carriera musicale, iniziata in giovane età, si è poi evoluta in un cammino artistico ricco di successi e di profonde riflessioni sui temi universali che caratterizzano l'esperienza umana. La sua interpretazione di brani storici della Canzone napoletana dimostra il suo impegno a preservare l'eredità culturale di Napoli, offrendone una visione che va oltre il mero intrattenimento, puntando a creare una connessione emotiva profonda con il pubblico.

Mazzariello, d'altra parte, si pone come un pianista innovativo e versatile, capace di fondere stili diversi per dare vita a un suono unico. La sua formazione, che spazia dal pianoforte classico al jazz, lo rende un interprete sensibile e riflessivo, capace di sconvolgere le aspettative e avvicinare il pubblico a una rielaborazione contemporanea della tradizione. Le sue esecuzioni non sono mai  banali, ma piuttosto evocative e coinvolgenti.

"Avvenne a Napoli passione per voce e piano" è un'opera che trascende il semplice spettacolo di intrattenimento, offrendosi come un viaggio nell'anima di Napoli. Attraverso la fusione di melodie storiche e influenze moderne, De Crescenzo e Mazzariello riescono a portare alla luce la bellezza senza tempo di una tradizione musicale che continua a vivere e a ispirare generazioni. Questo progetto rappresenta non solo un atto di amore verso la Canzone napoletana, ma anche una forte dichiarazione d'intenti: quella di mantenere viva l'eredità culturale di una città e di una nazione, affinché continui a brillare all'interno del panorama musicale mondiale. 

7 ottobre 2025 ore 20,45

Imarts presenta

Eduardo De Crescenzo

 Julian Oliver Mazzariello
AVVENNE A NAPOLI
Passione per voce e piano

Eduardo De Crescenzo canto e fisarmonica

Julian Oliver Mazzariello pianoforte

Federico Vacalebre introduce all’ascolto

BIGLIETTI
Prestige € 40,00 - Poltronissima € 35,00 - Poltrona € 30,00 
Per acquisto:
biglietteria del Teatro
online https://www.teatromanzoni.it/acquista-online/?event=3591165
circuito Ticketone

Teatro Manzoni
Via Manzoni 42 - 20121 Milano
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*_©Angelo Antonio Messina