La giustizia italiana com'è oggi va bene così? Gli innocenti che finiscono in carcere per errori giudiziari e vengono risarciti dallo Stato, mai dai magistrati che hanno sbagliato. I processi mediatici che distruggono reputazioni prima ancora che si apra un dibattimento. Le correnti interne alla magistratura che decidono carriere e incarichi in base all'appartenenza, non al merito.

Questa riforma non è la soluzione a tutto. Lo dico chiaramente. Ma è un punto di partenza serio: separare chi accusa da chi giudica, ridurre il peso delle correnti, rendere i procedimenti disciplinari più trasparenti. Sempre meglio di lasciare tutto com'è.

E ricordate: questo referendum non ha quorum. Chi non vota non si astiene, delega agli altri la scelta. Il 22 e 23 marzo andate a votare.

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