Cronaca

La Giunta del Piemonte chiede ritiro diari scolastici "anti agricoltura"

"In qualità di Assessori regionali all’Istruzione, alla Sanità e all’Agricoltura desideriamo intervenire sulla recente pubblicazione del diario scolastico distribuito nell’ambito del territorio provinciale del Verbano-Cusio-Ossola, che ha suscitato legittime preoccupazioni nel mondo dell’agricoltura e dell’allevamento".

Così inizia il comunicato che i tre assessori regionali del Piemonte, Federico Riboldi, assessore alla sanita, Elena Chiorino, Vicepresidente e Assessore istruzione  e Paolo Bongioanni Assessore all’Agricoltura 

"Il nostro impegno è chiaro: siamo custodi del benessere animale, della salute pubblica e del valore sociale della filiera agricola e zootecnica. Gli allevatori e gli agricoltori non sono semplicemente operatori economici – sono custodi del territorio, protagonisti della cura, della gestione e della valorizzazione delle nostre valli, dei pascoli e dei sistemi rurali che costituiscono l’identità del Piemonte."

L'appello si riferisce  al caso de Il “Diario Amico”, distribuito in oltre 7.000 copie agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Verbano-Cusio-Ossola, è finito al centro di una durissima polemica tra animalisti e allevatori, con accuse di “propaganda vegana” da una parte e di “censura educativa” dall’altra.

Tutto nasce da un breve testo inserito tra le pagine del diario, intitolato “Blog in Val Formazza Miaoo!!”. Il racconto, scritto nell’ambito di un concorso letterario rivolto agli studenti, immagina un dialogo tra un gatto e una mucca, in cui quest’ultima spiega di essere costretta a partorire per produrre latte destinato alla vendita, definendo gli allevatori “ladri” perché “mi fanno partorire per poi mettere il latte in vendita… ricavando dei soldi”. "Dovremmo bere latte vegetale", mentre al lupo si fa dichiarare "sto facendo una dieta vegetale".

Una narrazione dal tono ingenuo e dichiaratamente favolistico, che tuttavia ha scatenato un terremoto. 

Cia "ritiene la pubblicazione offensiva della categoria degli allevatori definiti cafoni, ladri e sfruttatori - si legge in una nota -, l'Associazione nazionale per la Tutela dell'Ambiente e della Vita Rurali, con cui la stessa Cia è in stretto contatto ha dato vita a una spontanea petizione su Change org per chiedere il ritiro e la distruzione di tutte le settemila copie del diario".

"Assicuriamo che la Regione riconosce pienamente questo ruolo strategico. La sfida che abbiamo davanti è duplice. Da un lato preservare la tradizione e il legame con il territorio: valorizzare le comunità montane, gli alpeggi, le produzioni di qualità, la biodiversità. Dall’altro promuovere una visione di futuro in cui agricoltura, allevamento e sanità pubblica operino insieme con rigore, sostenibilità e responsabilità." continua il comunicato congiunto dei tre assessori

"Quanto riportato nel diario scolastico, che attribuisce agli allevatori frasi come “siamo ladri” o suggerisce in modo generalizzato la necessità di passare a latte vegetale, rappresenta una forma di estremismo ideologico che non tiene conto della complessità reale del mondo agricolo, né del rispetto dovuto alle famiglie che lavorano ogni giorno.  I tre assessori alla fine fanno appello Infine, facciamo appello a tutti i soggetti del sistema – istituzioni, associazioni agricole, scuole e famiglie – affinché lavorino in sinergia, per evitare ogni forma di estremismo.

Autore Vincenzo caccioppoli
Categoria Cronaca
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