Vaccino contro l’herpes zoster: possibile riduzione del rischio cardiovascolare, ma servono ulteriori conferme
Secondo una nuova revisione sistematica con metanalisi, la vaccinazione contro l’herpes zoster potrebbe contribuire a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari. L’analisi mostra infatti un’associazione con una riduzione del rischio del 18% negli adulti ≥18 anni e del 16% negli adulti ≥50 anni.
I risultati sono stati presentati al congresso della Società europea di cardiologia (ESC 2025), recentemente concluso. Gli autori dello studio hanno tuttavia precisato che al momento non si può parlare di nesso causale e che saranno necessari ulteriori studi, soprattutto su popolazioni già affette da patologie cardiovascolari.
La revisione ha incluso dati provenienti da 19 studi: 8 osservazionali e 1 studio randomizzato controllato di fase 3. In totale, più della metà dei partecipanti (53,3%) era di sesso maschile. L’età media riportata in sette studi variava tra 53,6 e 74 anni.
I ricercatori hanno attinto a tre database di letteratura scientifica, analizzando trial clinici e studi osservazionali. Nonostante la solidità del metodo, la scarsità di studi randomizzati e la predominanza di analisi osservazionali limitano la forza delle conclusioni.
Charles Williams, Global Associate Medical Director, Global Medical Affairs – Vaccines di GSK, ha commentato:
“Sebbene i nostri risultati siano incoraggianti, i dati disponibili presentano limitazioni. La maggior parte delle prove deriva da studi osservazionali, che sono soggetti a bias e non possono dimostrare relazioni di causalità. Inoltre, gli studi considerati erano focalizzati principalmente sulla prevenzione dell’herpes zoster nella popolazione generale, e questo riduce la possibilità di estendere i risultati a persone con rischio cardiovascolare elevato. È quindi fondamentale condurre ulteriori ricerche mirate”.
L’interesse verso il legame tra herpes zoster e malattie cardiovascolari non è nuovo. Studi precedenti hanno già documentato un aumento transitorio del rischio di ictus e infarto in seguito a un episodio di herpes zoster. Ciò che resta da chiarire è se la vaccinazione possa effettivamente ridurre in modo significativo il rischio cardiovascolare, e in quali categorie di pazienti l’effetto protettivo sarebbe più rilevante.
I dati presentati all’ESC 2025 aprono la strada a una nuova prospettiva: il vaccino contro l’herpes zoster non solo potrebbe prevenire la malattia, ma forse anche contribuire alla protezione cardiovascolare. Tuttavia, allo stato attuale, l’evidenza è ancora preliminare. Per dare risposte solide e clinicamente utili serviranno nuovi studi controllati e mirati alle popolazioni a maggior rischio cardiovascolare.