Regni in guerra, misteri da svelare e una scrittura che emoziona prima di tutto l’autore: il primo romanzo di Michele Tecchio sorprende per struttura e intensità. Una storia pensata per tutti, anche per chi il fantasy non lo ha mai letto.
Bentrovato, Michele. Quali sono le ambientazioni del romanzo “L’odore dell’aria”?
Grazie, anche a voi! L’intera storia si svolge su una grande isola: “Itroria” e su un continente: “Letoria” Il continente è diviso in quattro grandi regni e l’isola è sotto il dominio di uno di questi.
Mi piaceva l’idea di dare ai vari regni caratteristiche geografiche diverse. Quindi abbiamo: “Eyrtor”: il cui castello è immerso in una verde e immensa foresta, querce per lo più, alberi vecchi e possenti.
“Harstin”: una terra senza montagne, praterie a perdita d’occhio e cieli sconfinati.
“Duharn”: un pacifico e fiorente regno adagiato sulle sponde di un grande lago.
E infine: “Garvag”, il regno sulla montagna, aspro e severo quanto il suo sovrano. L’isola Itroria è sottomessa al trono di Garvag e ricorda molto l’Irlanda sia nell’aspetto che nel clima.

Come mai hai definito il libro “un po’ giallo”?
Perché fin dall’inizio “Mark”, erede al trono di Eyrtor, si troverà a dover intraprendere una ricerca per scoprire chi sia l’assassino del padre. La seconda incognita che pone il romanzo è l’identità del misterioso guerriero con l’armatura color bronzo. Nessuno lo conosce, né sa da dove venga. Entrambi i misteri troveranno spiegazione solo alla fine.
Sei molto critico con il tuo processo creativo?
Direi proprio di sì. Anche perché ammetto di avere un metodo piuttosto disordinato. Non seguo uno schema preciso: butto giù le idee come mi vengono, le metto insieme e poi le martello finché non si incastrano alla perfezione. Alla fine funziona ma il lavoro nel mezzo costa una fatica doppia rispetto a chi segue uno schema, o almeno così immagino. D’altro canto io riesco a scrivere solo così.
Quali sono i capitoli con maggior carico emotivo?
Credo che a questa domanda saprebbe rispondere meglio un lettore, da autore posso solo dirti tutti, non per presunzione ma perché le parti che non mi emozionavano le ho cestinate. Mi è capitato spesso di rileggere un capitolo che avevo accantonato per un periodo perché lo trovavo mancante di qualcosa e quindi di riscriverlo. Detto questo, spero che i capitoli che rivelano le soluzioni ai misteri posti all’inizio risultino di maggiore impatto.
https://www.amazon.it/Lodore-dellaria-Michele-Tecchio/dp/8833304779

