Esteri

Abu Mazen valuta la proclamazione unilaterale dello Stato palestinese

In un clima di crescente pressione internazionale su Israele, il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas (Abu Mazen), starebbe valutando, come mossa politica, la proclamazione unilaterale dello Stato palestinese.

Secondo quanto riportato da Ehud Yaari, commentatore politico di Canale 12 (emittente israeliana), Abbas è attualmente impegnato in consultazioni che hanno per tema questa iniziativa, che dovrebbe concretizzarsi in concomitanza con la prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite prevista a settembre.

L'idea alla base di tale decisione, secondo la fonte israeliana, non prevede alcuna azione legale o politica immediata sul terreno: si tratterebbe di una dichiarazione simbolica e unilaterale, mirata a ridefinire la natura dell'Autorità Palestinese. In pratica, il passaggio sarebbe da un'entità amministrativa derivante dagli Accordi di Oslo a un soggetto politico indipendente, senza attendere il via libera israeliano, né negoziati bilaterali.

Nonostante non sia ancora stata presa una decisione definitiva, il piano — sempre secondo fonti israeliane — potrebbe includere anche una definizione formale dei confini dello Stato che l'Autorità Palestinese intende rivendicare.

In colloqui privati, Abbas avrebbe espresso ottimismo sulla riuscita dell'iniziativa. "È più vicina di quanto pensiate", avrebbe detto ai suoi interlocutori. "Entro tre o cinque anni, lo Stato palestinese sarà realtà".

Una mossa del genere, se confermata, rischia di scuotere gli equilibri diplomatici nella regione e sulla scena internazionale, rinfocolando le tensioni ma anche riaccendendo il dibattito su una soluzione politica al conflitto israelo-palestinese.

Autore Giuseppe Ballerini
Categoria Esteri
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