“Antiqua 2026” ribadisce il suo intento nella promozione dell’ampia raccolta medievale, rinascimentale e barocca con una rassegna, che si distingue per rigore filologico, profondità interpretativa ed eccellenza artistica. Promossa dalla “Accademia del Ricercare”, la stagione si contrassegna come un percorso musicale d’elevato profilo, in grado d’associare ricerca storica ed emotività sonora.
Protagonisti della rassegna sono stati artisti di fama internazionale, interpreti calcanti i palcoscenici dei più prestigiosi festival europei e recanti con sé un’esperienza maturata nei principali centri della musica antica. Ensemble specializzati e solisti di riconosciuta autorevolezza hanno offerto al pubblico realizzazioni filologicamente consapevoli, animate da passione, virtuosismo e profonda sensibilità stilistica.
“Antiqua 2026” non è soltanto una stagione concertistica; ma un laboratorio di cultura: un luogo d’incontro fra tradizione e contemporaneità, tra studio e interpretazione, tra memoria e presente. Ogni concerto sarà un viaggio nel tempo, capace di restituire al pubblico la straordinaria ricchezza espressiva di secoli di musica.
Con siffatta iniziativa la “Accademia del Ricercare” conferma la propria missione: custodire, approfondire e trasmettere il patrimonio della musica antica, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza d’ascolto intensa e autentica. Fra gli ospiti della manifestazione si annovera la partecipazione del Coro “Adorno” di Reggio Emilia coi suoi solisti, che hanno interpretato Antonio Lucio Vivaldi (1678-1741) per il quarto appuntamento della stagione, avvenuto nella Chiesa di S. Croce a Settimo Torinese, il 26 aprile.

I brani eseguiti sono stati rispettivamente il “Confitebor” (RV 596) a 3 voci soli e orchestra. Si tratta di un salmo sacro in do maggiore per soli (Alto, Tenore, Basso), coro e orchestra. L’opera è nota per i suoi intensi giochi contrappuntistici e la struttura in più movimenti, inclusa un’imponente fuga a 3 voci per soli, coro e orchestra. Esso è composto da sei brani: “Confitebor tibi, Domine” eseguito da Pamela Ragazzini (Contralto), Luigi Pagliarini (Tenore), Enrico Bava (Basso) accompagnati dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”; “Memoriam fecit” interpretato da Pamela Ragazzini (Contralto), Luigi Pagliarini (Tenore), Enrico Bava (Basso), accompagnati dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”; “Sanctum” realizzato da Pamela Ragazzini (Contralto), Luigi Pagliarini (Tenore), Enrico Bava (Basso) e la cui esecuzione è stata effettuata anche col Coro “Adorno” accompagnati dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”; “Intellectus bonus, eseguito da Pamela Ragazzini (Contralto), Luigi Pagliarini (Tenore), Enrico Bava (Basso), accompagnati dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”; “Gloria Patri” eseguito da Luigi Pagliarini (Tenore) accompagnato dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”; “Et in saecula compiuto da Pamela Ragazzini (Contralto), Luigi Pagliarini (Tenore), Enrico Bava (Basso) accompagnati dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”.
Il “Concerto in re minore” per due oboi e archi (RV 535) è un’esecuzione effettuata solo dall’orchestra barocca “Accademia del Ricercare”, poiché il brano è composta da 4 movimenti: largo, allegro, largo, allegro molto. Il “Dixit Dominus” [RV 807] a 4 voci per soli coro e orchestra è un imponente salmo sacro (Salmo 109) in Re maggiore.
Esso è composto da undici brani: “Dixit Dominus”, eseguito dal Coro “Adorno” ed accompagnato dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”; “Donec ponam” eseguito dal Coro Adorno, accompagnato dall’Orchestra “Accademia del Ricercare” e cantato dalla solista Pamela Ragazzini (Contralto); “Virgam virtutis tuae”, cantato dal Soprano I° Raffaela Riga ed accompagnata dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”, direttore Luigi Pagliarini; “Tecum principium”, cantato da Luigi Pagliarini, Tenore I, e David Mostacero, Tenore II, accompagnati dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”; “Juravit Dominus” dal Coro Adorno, dalla solista Raffaela Riga (Soprano I), da Elena Drago (Soprano II), dalla solista Pamela Ragazzini (Contralto), accompagnati dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”, direttore Luigi Pagliarini); “Dominus a dextris tuis” da Luigi Pagliarini (Tenore I) accompagnato dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”; “Judicabit in nationibus” dal Coro “Adorno”, dalla solista Raffaela Riga (Soprano I), da Elena Drago (Soprano II), dalla solista Pamela Ragazzini (Contralto), accompagnati dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”, direttore Luigi Pagliarini; “De torrente in via” cantato dalla solista Pamela Ragazzini (Contralto) accompagnata dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”; “Gloria Patri”, cantato in duetto dal Soprano I Raffaela Riga e dal Contralto Pamela Ragazzini, accompagnate dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”, direttore Luigi Pagliarini; “Sicut erat – et in saecula saeculorum” realizzato dal Coro Adorno accompagnato dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”, direttore Luigi Pagliarini); “Et in saecula saeculorum – Amen”, eseguito dal Coro Adorno accompagnato dall’Orchestra “Accademia del Ricercare”, direttore Luigi Pagliarini.
Fortemente compiaciuto il pubblico, che ha tributato applausi, durati molto a lungo, per tutto il gruppo. A loro si sono aggiunti i complimenti anche dal direttore artistico Pietro Busca.

Particolare apprezzamento infine per la prima Soprano Raffaela Riga, la quale ha ricevuto elogi da alcuni addetti ai lavori, i quali hanno ascoltato le sue performances canore. Affrontare due pezzi solistici di Vivaldi così impegnativi richiede una tecnica impeccabile e un controllo fuori dal comune, frutto di una dedizione, manifestata nella sicurezza, con cui ella ha gestito ogni momento dell’esecuzione, in particolare alcuni passaggi, che sono stati particolarmente impegnativi.

