A Mantova si è affrontato il tema delle mafie con i giovani della città, in occasione dell'incontro "Una vita per la legalità" che ha avuto come ospite d'onore il criminologo Vincenzo Musacchio, da sempre impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata. L'evento, organizzato in collaborazione con la Pro Loco di Castellucchio, si è svolto presso gli istituti superiori “A. Pitentino” e “E. Fermi” di Mantova e ha coinvolto oltre trecento studenti.
Protagonisti dell'incontro sono stati proprio i ragazzi, che, dopo la proiezione in classe di un cortometraggio sulle vittime di mafia realizzato da ex detenuti del carcere minorile Malaspina di Palermo, hanno posto domande puntuali e approfondite al criminologo. Il cortometraggio, girato da ex detenuti minorenni che erano stati sfruttati dalla mafia, racconta le storie di chi ha fatto della lotta alle mafie il fulcro della propria esistenza, pagando tale impegno a caro prezzo.
Rivolgendosi agli studenti, Musacchio ha sottolineato la responsabilità individuale nella scelta di campo: «Ragazzi, prima o poi dovrete scegliere da che parte stare; se non lo farete, saranno le mafie a decidere per voi». Nel film sono narrate vicende vere che intrecciano i ricordi e il sacrificio di figure come Piersanti Mattarella, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, don Peppe Diana, don Pino Puglisi, Pippo Fava, Peppino Impastato e molti altri.
Il momento più toccante è stato il ricordo di Antonino Caponnetto: Musacchio ha mostrato alla platea una penna, appartenuta a Caponnetto e utilizzata negli incontri che i due avevano tenuto insieme. «Penso che, se questa penna potesse ancora scrivere dalla sua mano, lo farebbe parlando delle vostre vite, rivolgendovi una raccomandazione: non dimenticate mai i valori di Giovanni e Paolo», ha concluso.


