Quella di sabato scorso potrebbe diventare una data fondamentale per i tifosi rossoneri, segnando una delle contestazioni più imponenti nella storia recente del Milan.

Il 24 maggio 2025 migliaia di sostenitori si sono radunati davanti a Casa Milan, dando vita a un corteo di oltre 5.000 persone che ha raggiunto lo stadio di San Siro in occasione dell’ultima partita di campionato.

Dietro un enorme striscione con la scritta “Liberate il Milan”, i tifosi hanno espresso il loro dissenso nei confronti della dirigenza del club. Una volta dentro lo stadio, la curva ha composto la frase “Go Home” e, dopo quindici minuti di cori di protesta, gran parte del secondo anello ha abbandonato i propri posti, lasciando San Siro in un silenzio surreale.

L’eco della protesta ha immediatamente raggiunto i media nazionali e internazionali. Da The Athletic al New York Times, passando per Reuters e svariate testate italiane, l’evento è stato ampiamente riportato. Ma a sorprendere è stata l’assenza di copertura da parte della Gazzetta dello Sport.

Lo storico quotidiano, da sempre riferimento per l’informazione sportiva italiana, ha scelto di ignorare o minimizzare la vicenda, sollevando dubbi sulla sua imparzialità. Il mancato racconto di un evento così significativo getta un’ombra sulla credibilità della testata e apre un dibattito sulla libertà d’informazione nel giornalismo sportivo.