“Come si scrive una tesi di laurea?”: breve vademecum pratico per i laureandi!
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IN ITALIA - All’interno di questo articolo verranno riassunti gli step fondamentali che ogni studente deve raggiungere per poter redigere con sicurezza e correttamente il personale progetto di laurea.
In primis, è fondamentale rispettare le scadenze previste e obbligatorie di ciascun ateneo universitario. Se questo non fosse possibile, il laureando potrebbe subire l’esclusione dalla sessione di laurea, il fuori corso e gli ingenti oneri economici, che si aggiungono alle principali tasse universitarie.
Successivamente, lo studente dovrà richiedere l’assegnazione del docente-relatore mediante una mail da inviare all’ufficio tesi. Una volta che gli verrà assegnato il docente, il laureando dovrà prendere contatti con lo stesso e, dapprima, decidere l’argomento da trattare e, poi, scegliere insieme il titolo che verrà assegnato alla tesi, in modo da poterlo depositare sulla piattaforma online.
A questo punto, lo studente potrà finalmente lavorare sulla “Bozza”, ossia un indice iniziale, in cui saranno incluse anche bibliografia e sitografia, solitamente acquisite da studi scientifici, accreditati e pubblicati in un range temporale che deve essere calcolato sempre rispetto agli ultimi cinque anni.
Risulta essere saliente la scelta delle fonti, in quanto la documentazione necessaria allo sviluppo del progetto magistrale oppure triennale deve essere non solo scientifica, ma anche affidabile. Di conseguenza, tutte le informazioni provenienti da siti web autoprodotti, come i blog personali, non possono essere utilizzate, in quanto non sottoposte ad alcun processo di validazione. Al contrario, si può attingere a database autorevoli, come PsycINFO, Scopus, PubMed, MLOL, AcademiaEdu e Google Scholar.
A seguito dell’approvazione da parte del docente tanto dell’indice quanto della bibliografia e/o sitografia necessaria per il personale elaborato, lo studente si accorderà con lo stesso sulle tempistiche di consegna del primo capitolo e su come il lavoro deve essere svolto. Anche in questo caso i tempi risultano fondamentali, in quanto ogni docente necessita di un margine adeguato per la correzione del primo capitolo. D’altronde, lo stesso professore segue più tesi contemporaneamente unitamente a dover svolgere altri incarichi accademici. Pertanto, il tempo standard previsto per una correzione può oscillare dalle due alle tre settimane.
Tuttavia, una volta ricevute le correzioni, si apportano le modifiche richieste dal docente, richiedendo nuovamente conferma del lavoro; tutto questo verrà fatto per ognuno dei capitoli previsti per la tesi. In ultimo, si potranno aggiungere anche l’introduzione e le conclusioni e sarà possibile chiedere al relatore di ricevere conferma per depositare il personale lavoro in piattaforma.
Un altro utile consiglio è quello di citare correttamente le fonti scientifiche che verranno utilizzate e riportarle in ordine alfabetico anche nella bibliografia, sita nella pagina conclusiva del lavoro redazionale.
Le citazioni possono essere di due tipologie, ovvero dirette e indirette. Le citazioni dirette sono quelle frasi e/o stralci di testo che vanno messi tra virgolette, assieme alla fonte completa e al numero di pagina. Caso analogo è quello delle immagini, delle figure e dei grafici, che vanno inseriti e nominati nel testo sempre indicando provenienza e copyright. Le citazioni indirette, dette anche parafrasi, sono idee oppure concetti che sono espressi da altri autori, ma riformulati dal tesista utilizzando parole proprie e senza essere obbligati a riportare il testo originale. In particolare, le citazioni vanno formattate secondo lo stile indicato dal corso di laurea, di cui le più note sono l’APA, l’MLA o il Chicago Style.
Ad oggi, le università sono provviste anche di software per la verifica del plagio. Questi strumenti operano verificando la presenza di copie di testi di altri autori, bloccando parafrasi non del tutto originali oppure evidenziando l’uso improprio delle fonti, andandole così a segnalare. D’altra parte, questi strumenti sono nati con l’intento di contrastare il “copia-incolla” da parte di alcuni studenti e con l’intento di far rielaborare criticamente al laureando il proprio pensiero verso l’argomento di interesse.
Qualora previsto, la tesi può essere accompagnata anche da una presentazione in Canva o in PowerPoint, un valido supporto per lo studente soprattutto durante l’esposizione dell’elaborato, che può durare dai cinque ai dieci minuti e che deve efficacemente riassumere il contenuto della tesi; un esercizio può essere quello di cronometrare la presentazione durante le simulazioni in preparazione al giorno della discussione. La presentazione multimediale si caratterizza di un minimo di dieci slides, il cui numero può variare in base alle esigenze del docente, è semplice e schematica, al fine di fruire informazioni facilmente comprensibili anche agli uditori, che non hanno redatto la tesi e non sempre conoscono il tema approfondito, ed è incentrata su quegli elementi centrali della ricerca condotta.
La produzione di una buona tesi richiede, comunque, del tempo ed è giusto che ogni studente si prenda quello che gli necessita, anche se non tutti effettivamente ne hanno abbastanza. Per tale motivo, è opportuno rivolgersi ad agenzie che supportano i clienti alla realizzazione della tesi, proprio come il servizio di aiuto tesi di loscrivo-io.it Come? Producendo ricche bibliografie, proponendo bozze di indici, garantendo un lavoro originale e senza plagio, realizzando PowerPoint utili alla discussione della tesi oltre che molto originali e, laddove necessario, traducendo e sintetizzando documenti, trascrivendo interviste e analizzando questionari e sondaggi.