Mentre gli Stati Uniti impongono sanzioni a Francesca Albanese, Relatrice ONU che ha denunciato crimini e abusi nei Territori Palestinesi, e Israele la accusa di antisemitismo per i suoi report sul genocidio a Gaza, i vertici delle istituzioni italiane tacciono.
Nessuna parola da Giorgia Meloni. Nessun segnale dal Presidente Mattarella. Il silenzio istituzionale è assordante.
Albanese è italiana, rappresenta l’ONU, difende i diritti umani e viene colpita da ritorsioni senza precedenti per aver fatto il suo dovere. In un Paese serio, questo scatenerebbe un dibattito. Da noi, solo imbarazzo.
Un attacco a lei è un attacco all’indipendenza dei mandati ONU e al principio che i crimini vadano denunciati, non insabbiati.
Che fine ha fatto la voce dell’Italia quando servirebbe davvero?
Non serve essere d’accordo con lei, ma ignorare quanto accaduto è una colpa.


